Tragedia sulla A1 a Caserta, la protesta dei tir finisce con la morte di un camionista
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Redazione Interno
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La rabbia per il caro-carburante, che tiene il gasolio stabilmente oltre i due euro al litro da settimane, si è trasformata in lutto nella notte sull’asfalto dell’Autostrada del Sole. Il fermo nazionale dell’autotrasporto, proclamato da Trasportounito con l’intenzione di paralizzare la logistica per sei giorni, è stato sospeso con effetto immediato dopo poche ore dall’inizio. A decretarlo, nel cuore della notte, è stato il segretario generale Maurizio Longo, dando seguito a una decisione sofferta imposta da quanto accaduto nei pressi dell’area di servizio di San Nicola La Strada, nel Casertano.
Una sosta sul margine destro diventata fatale
Erano da poco passate le dodici, quando la colonna di mezzi pesanti – incolonnata sul margine destro della carreggiata in vista dello svincolo di Caserta Sud – ha iniziato a organizzare il presidio. Tra loro c’era Luigi Nappo, 55 anni, titolare di un piccolo autotrasporto e residente a Marano di Napoli. Sceso dalla cabina per coordinare il filtraggio dei Tir in coda, l’uomo si è trovato a passare sulla corsia lasciata teoricamente libera al traffico leggero. È stato in quel frangente, tra la prima e la seconda corsia, che una Mini Cooper sopraggiunta ad alta velocità lo ha travolto, senza che il conducente potesse fare nulla per evitare l’impatto.
Le indagini e il lutto del comparto
L’automobilista alla guida della piccola utilitaria, secondo le prime ricostruzioni diffuse dalla polizia stradale, si è immediatamente fermato per prestare soccorso, ma per il 55enne non c’è stato nulla da fare. Gli inquirenti hanno sequestrato il veicolo e aperto un fascicolo, ipotizzando per il momento il reato di omicidio stradale, in attesa di chiarire la dinamica esatta dell’investimento e se le condizioni di visibilità fossero regolari. La notizia si è diffusa rapidamente tra i manifestanti, gettando nello sconforto un intero comparto che già denunciava condizioni di lavoro al limite: “A mezzanotte era partito il fermo – ha raccontato Longo alle agenzie di stampa –, si stavano predisponendo i presidi quando una vettura ha travolto un padroncino che stava organizzando tutto. Dall’alba abbiamo iniziato gradualmente a sospendere la protesta perché questa cosa ci ha sconvolto”.
Il passo indietro dopo l’insensibilità del governo
L’iniziativa, nata per protestare contro il caro-carburante e quella che le associazioni avevano definito come “inspiegabile insensibilità da parte del governo”, aveva previsto un blocco totale che sarebbe dovuto durare fino al 25 aprile. Con la sospensione dello sciopero, i tir sono ripartiti gradualmente all’alba, lasciando vuoto un presidio che doveva rappresentare un ultimatum per l’esecutivo. La salma del camionista è stata trasferita all’istituto di medicina legale, in attesa del nullaosta per i funerali, mentre gli autotrasportatori riuniti sul posto hanno abbandonato silenziosamente l’autostrada, annullando di fatto le bloc notes che per ore avevano tenuto in scacco il traffico tra Napoli e Roma.




