Fedriga e Stefani in testa alla classifica di gradimento, Marsilio e Todde arrancano negli ultimi posti
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Redazione Interno
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La fotografia scattata dall’ultimo sondaggio Swg, diffuso attraverso le colonne dell’Ansa, consegna un verdetto senza troppi giri di parole: Massimiliano Fedriga, alla guida del Friuli Venezia Giulia, si conferma il presidente più amato dagli italiani con il 65% dei consensi, un punto in più rispetto al 2025, mentre alle sue spalle, sempre a trazione leghista, troviamo Alberto Stefani che guida il Veneto con un solido 58%. Quello che appare subito chiaro, scorrendo la graduatoria, è come la performance dei singoli amministratori racconti storie politiche completamente opposte: c’è chi vola, come il calabrese Roberto Occhiuto, capace di guadagnare una posizione e un punto percentuale (fermandosi al 53%) e chi, invece, affonda in un pantano di indifferenza o malcontento popolare.
Il crollo di consensi al Centro-Sud
Se il Nord, e in particolare l’asse Veneto-Friuli, celebra i suoi alfieri, nella fascia medio-bassa della classifica si consumano i drammi silenziosi di governatori usciti malconci dalla rilevazione. Marco Marsilio, che siede sulla poltrona di presidente dell’Abruzzo dal 2019 e sta vivendo il suo secondo mandato, si ritrova impantanato all’undicesimo posto, fermo a un magro 33%. Un dato che, a voler essere precisi, lo accomuna a colleghi altrettanto in difficoltà: al suo stesso livello di gradimento troviamo Alessandra Todde, presidente della Sardegna, la quale ha incassato una brutta batosta perdendo quattro punti rispetto all’anno precedente, e Vito Bardi, lucano, che addirittura ne ha lasciati per strada sei. Insomma, l’aria che tira in queste regioni non è certo quella dell’entusiasmo, e la forbice che le separa dal podio – dove spicca anche il quarto posto del pugliese Antonio Decaro al 51% e il quinto del campano Roberto Fico al 47% – è talmente ampia da rendere il confronto quasi imbarazzante.
L’eccezione Occhiuto e la top ten di Giani
In un contesto che sembra penalizzare soprattutto le aree interne e insulari, emerge però il dato positivo di Roberto Occhiuto. Il presidente della Calabria, che svetta al terzo posto assoluto, non solo tiene botta ma addirittura migliora la sua performance precedente, diventando un caso di studio politico per il Centro-Sud. Con lui, a salvare l’onore delle regioni tradizionalmente considerate più fragili nell’apprezzamento popolare, ci pensa Eugenio Giani. Il governatore della Toscana, attestandosi al settimo posto con il 42% di gradimento, riesce a strappare un posto nella top ten, dimostrando come una gestione amministrativa solida possa prescindere dal posizionamento geografico. Al sesto posto, invece, troviamo un pareggio tecnico tra Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, sebbene la presidente umbra abbia registrato il calo più vistoso tra tutti i suoi colleghi con un meno otto che suona come una sentenza.
Retrocessione in serie B per Marsilio e Todde
Tornando a guardare il fondo della graduatoria, oltre al gruppo dei “magri 33”, la situazione si fa ancora più cupa per Francesco Rocca, presidente del Lazio, che languisce al 29% e per il siciliano Renato Schifani, ultimo della classe con un preoccupante 25% che non accenna a decollare. Per Marsilio e Todde, quello che emerge dai dati Swg è un racconto di occasioni mancate: il primo, nonostante la lunga militanza, non è riuscito a smuovere il consenso; la seconda, eletta in un clima di speranza, ha visto il suo credito politico erodersi mese dopo mese. Ed è proprio questo il senso crudo della rilevazione: mentre Fedriga e Stefani veleggiano verso il largo, Marsilio, Todde e Bardi restano arenati sugli scogli della mediocrità, lì dove il consenso popolare diventa un miraggio sempre più lontano.
Meta Description: Sondaggio Swg: Fedriga e Stefani in testa alla classifica di gradimento. Marsilio (Abruzzo) e Todde (Sardegna) fermi al 33% nella parte bassa della graduatoria.




