Strade danneggiate e fango a San Piero a Sieve dopo il maltempo in Mugello
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Redazione Interno
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Il Mugello, area collinare e montuosa della Toscana, si ritrova a fare i conti con i danni provocati dalle intense precipitazioni dei giorni 14 e 15 marzo 2025. Le piogge, di eccezionale intensità, hanno causato frane, smottamenti e il distacco di masse lapidee, mettendo in ginocchio la viabilità e isolando diverse frazioni. La Sala integrata di Protezione Civile e Prefettura, insieme alla Direzione Viabilità della Città Metropolitana, ha evidenziato come le strade principali e secondarie siano state gravemente compromesse, con interruzioni nella fornitura di energia elettrica e la necessità di istituire divieti di transito e sensi unici alternati in fasce orarie specifiche.
A San Piero a Sieve, frazione del comune di Scarperia e San Piero, i residenti si sono ritrovati a spalare fango per cercare di recuperare quanto possibile dalle proprie abitazioni. "Abbiamo perso tutto, mai visto un disastro così", racconta una residente, descrivendo come il fiume vicino abbia esondato in modo violento, trasformando le strade in un vero e proprio mare di fango. "Venerdì sembrava il mare, c'erano le onde", aggiunge, sottolineando l'eccezionalità dell'evento.
Le operazioni di pulizia e ripristino procedono lentamente, mentre la popolazione attende risposte concrete da parte delle istituzioni. "Chi ci aiuterà?", si chiedono in molti, consapevoli che i danni materiali ed economici richiederanno tempo e risorse per essere sanati. Intanto, la Protezione Civile mantiene alta l'attenzione: una nuova perturbazione, prevista per lunedì, rischia di aggravare ulteriormente la situazione, ritardando la dichiarazione dello stato di emergenza. "Bisogna vedere i prossimi esiti per non dover rifare il lavoro di valutazione dei danni e degli interventi", spiega Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, evidenziando la complessità della fase attuale.
Mentre il Mugello tenta di rialzarsi, un altro evento drammatico ha colpito il Paese: una valanga ha travolto tre sciatori a Cortina d’Ampezzo, lasciandone due in gravi condizioni. L’incidente, avvenuto in un contesto diverso ma ugualmente segnato dalle condizioni meteorologiche avverse, aggiunge un ulteriore tassello a una settimana già funestata da emergenze.




