L'inflazione rovina il Natale: ecco come
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Redazione Economia
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L'inflazione del 2023 sta mettendo a dura prova i consumatori italiani, soprattutto in vista delle festività natalizie. Nonostante la tredicesima mensilità presenti valori in crescita rispetto all'anno precedente, l'effetto dell'inflazione rischia di annullare i suoi benefici.
Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, l'inflazione ha causato una diminuzione dei consumi del -1,1%. Questo significa che, nonostante la tredicesima di quest'anno sia più alta (4 miliardi e 337 milioni di euro) rispetto a quella del 2022 (4 miliardi e 125 milioni di euro), il potere d'acquisto dei consumatori è diminuito.
Il caro-vita e le spese fisse stanno erodendo gran parte della tredicesima, penalizzando i consumi. Questo fenomeno si riflette anche nelle abitudini di acquisto dei regali natalizi. Molti consumatori iniziano a guardare le vetrine all'inizio di dicembre, per poi fare acquisti a metà mese, quando arriva la tredicesima. Tuttavia, quest'anno l'inflazione rischia di bruciare gli effetti positivi della tredicesima sulle spese natalizie.
In conclusione, il 2023 avrà il suo "Grinch": l'inflazione, che assorbirà tutti i benefici sui consumi della tredicesima, accrescendo l'effetto frenante già avvertito l'anno passato.




