Milano, protesta degli ultrà dell’Inter per i biglietti della Champions: "Li vendono a 4mila euro"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Centinaia di tifosi nerazzurri si sono radunati oggi sotto la sede dell’Inter, in via della Liberazione, per contestare le modalità di distribuzione dei biglietti della finale di Champions League in programma il 31 maggio a Monaco di Baviera contro il Paris Saint-Germain. Tra fumogeni e cori, il malcontento è esploso in modo plateale, con striscioni che accusano la società di favorire "sponsor, parenti e agenzie" a scapito dei sostenitori più fedeli.

"Ci hanno lasciato senza biglietti, anche chi ne aveva diritto", ha denunciato Franco Caravita, storico leader della Curva Nord, affiancato dall’avvocato Perlino. "Le agenzie e i bagarini li rivendono a 4mila euro, mentre noi siamo costretti a restare a guardare". Un’accusa che tocca un nervo scoperto, considerando che molti abbonati del secondo anello verde non hanno ricevuto i codici necessari per l’acquisto, nonostante avessero i requisiti.

La protesta, seppur animata, è rimasta circoscritta, con le forze dell’ordine schierate a presidiare ogni angolo della zona. Caravita ha tenuto a precisare che i gruppi organizzati non hanno alcun legame con gli indagati nell’inchiesta che ha recentemente coinvolto alcuni ambienti del tifo interista: "Quella gestione non ci rappresenta", ha sottolineato, marcando una distanza netta da chi è finito in carcere.

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