Raid israeliani e tensioni crescenti in Medio Oriente
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Redazione Esteri
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Le forze israeliane, in un'operazione mirata, hanno colpito una moschea nel centro della Striscia di Gaza, provocando almeno 21 morti e numerosi feriti, come riportato dalla Protezione Civile di Hama. Nel frattempo, la televisione di Hezbollah ha riferito che i caccia israeliani hanno effettuato oltre 25 raid nella parte meridionale di Beirut durante la notte. L'esercito israeliano ha confermato che gli attacchi erano diretti contro depositi di armi e infrastrutture terroristiche di Hezbollah nell'area di Beirut.
In un contesto di crescente tensione, l'Iran ha sospeso tutti i voli, mentre le forze israeliane si sono avvicinate alle postazioni dell'UNIFIL. La situazione è ulteriormente complicata dall'attentato avvenuto il primo ottobre a Jaffa, dove due giovani palestinesi armati di fucile d'assalto e coltelli hanno attaccato i passanti nei pressi di una fermata del metrò leggero, causando la morte di sette persone, tra cui l'italo-israeliano Victor Shimshon Green, 33 anni, residente a Milano. Le ultime foto sul suo profilo Instagram lo ritraggono al mare, poco prima dell'attentato che ha tragicamente interrotto la sua vita.
La tensione è palpabile anche in Iran, dove le autorità hanno deciso di sospendere tutti i voli in risposta all'attacco missilistico israeliano. La situazione è resa ancora più critica dall'attentato a Beersheba, dove un arabo israeliano originario del Negev è sceso da un autobus e ha aperto il fuoco, probabilmente con un fucile automatico, ferendo diverse persone.
Alla vigilia dell'anniversario del 7 ottobre, la risposta di Israele al recente attacco missilistico iraniano sembra ormai imminente. Le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza continuano, con raid che colpiscono obiettivi strategici e provocano vittime tra la popolazione civile.




