Tragedia a Martinengo: Caryl Menghetti arrestata per l'omicidio del marito
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Redazione Interno
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In una sequenza di eventi ravvicinati a Martinengo, giovedì, si è svolta una tragedia. Caryl Menghetti, 45 anni, ha ucciso a coltellate il marito Diego Rota, 55 anni. La vicenda ha avuto inizio alle 9.15 fuori dalla loro villetta signorile con piscina di via Cascina Lombarda, nel quartiere residenziale a nord della città.
Intervento d'emergenza e arresto
Una pattuglia dei carabinieri e un'automedica, seguite da un'ambulanza della Croce Rossa di Martinengo, sono arrivate sul posto, attirando l'attenzione dei vicini. Caryl Menghetti temeva che il marito potesse fare del male alla loro figlia di 5 anni. Purtroppo, la situazione è degenerata e Caryl ha ucciso il marito a coltellate.
Problemi preesistenti e segnali ignorati
Caryl Menghetti soffriva di problemi psichiatrici, che in passato l'avevano portata a cercare aiuto medico. Giovedì mattina, i suoi pensieri fissi erano tornati, accompagnati da un senso di angoscia e pericolo per la figlia. Questi pensieri avevano preso la forma di un delirio che la faceva vedere nel marito una minaccia da eliminare. I genitori di Caryl si erano trasferiti nella taverna della villetta per stare vicino alla figlia e aiutarla con la nipote.
Cronologia degli eventi
Tutto è accaduto in un solo giorno, giovedì 25 gennaio. Caryl Menghetti è stata arrestata a Martinengo per l'omicidio del marito Diego Rota, 55 anni, imprenditore edile. La catena di eventi è iniziata con un intervento d'emergenza di un'ambulanza arrivata nel giardino della casa di famiglia e culminata con un delitto efferato. Nel mezzo, c'erano segnali che avrebbero potuto far presagire la tragedia.




