Omicidio a Martinengo: il silenzio dopo la tragedia
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Redazione Interno
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Diego Rota, residente a Martinengo, è stato tragicamente ucciso a coltellate dalla moglie, Caryl Menghetti. La villetta di Martinengo, teatro dell'accoltellamento mortale, è stata sigillata dai carabinieri, testimoniando l'evento tragico.
La reazione della famiglia
Evi Ranghetti, cognata della vittima, ha espresso il suo shock per l'accaduto. Non sospettava nulla, nemmeno suo marito Angelo Rota. "Li avevamo visti la settimana scorsa e avevamo pranzato insieme sotto Natale, a novembre erano andati a Sharm: lei era tranquilla, non c’era niente che ci facesse sospettare qualcosa", ha raccontato la donna.
I dettagli dell'omicidio
La giornata di giovedì 25 gennaio, la stessa che si è conclusa nel modo più tragico, si era aperta alle 9.15 con una pattuglia dei carabinieri e un'automedica raggiunte da un'ambulanza della Croce rossa in via Cascina Lombarda a Martinengo, davanti alla villetta dei coniugi. I dettagli dell'omicidio stanno diventando più chiari, ma la comunità rimane sconvolta dall'accaduto.




