Tassi invariati in India, crescita rivista al ribasso
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Redazione Economia
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Nell'ultima riunione presieduta dal governatore Shaktikanta Das, la banca centrale indiana ha deciso di mantenere il tasso di riferimento al 6,5%, in linea con le aspettative del mercato. Tale decisione, frutto di un approccio "neutrale", riflette il rallentamento economico che il Paese sta attraversando negli ultimi mesi. La stima di crescita per il 2025 è stata infatti rivista al ribasso di sei decimi, portandola al 6,6%.
Nel frattempo, l'economia statunitense ha registrato un aumento significativo dei posti di lavoro non agricoli a novembre, con 227.000 nuove unità create, superando le previsioni di 214.000. Questo incremento, sebbene positivo, è stato parzialmente influenzato dal rientro degli effetti di uragani e scioperi, e non rappresenta necessariamente un'inversione di tendenza. Gli analisti sottolineano che, nonostante i numeri migliori delle attese, il rapporto sull'occupazione mostra un aumento lento della disoccupazione in un contesto di contrazione delle forze di lavoro.
La Federal Reserve, di fronte a questi dati, potrebbe proseguire con un ulteriore taglio dei tassi di interesse il prossimo 18 dicembre, il terzo consecutivo, ma contenuto a un quarto di punto. Questo percorso di graduale avvicinamento della politica monetaria verso un territorio di neutralità è visto come un sostegno alla crescita economica, nonostante le sfide attuali.
Mentre l'India adotta un approccio prudente per affrontare il rallentamento economico, gli Stati Uniti continuano a mostrare segnali di solidità, sebbene con alcune riserve.




