Borse europee incerte senza la guida di Wall Street, Milano tiene con Campari
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Redazione Economia
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I future sugli indici europei, dopo la corsa della vigilia, segnano il passo in attesa di nuovi impulsi, registrando cali frazionali che riflettono un momento di pausa e di assestamento. L'Eurostoxx50, in particolare, cede appena lo 0,06%, mentre il Ftse Mib si muove in un territorio ancor più contenuto, con un -0,03% che denota la mancanza di una direzione precisa. I mercati finanziari del Vecchio Continente, i quali hanno beneficiato del rimbalzo tecnologico in Asia – dove il Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1% –, devono fare i conti con l'assenza del fondamentale riferimento statunitense, che oggi celebra il Thanksgiving e rimane chiuso per l'intera giornata. Un'assenza, questa, che si fa sentire in modo particolare nei volumi di scambio, i quali sono destinati a rimanere molto bassi, creando così le condizioni per movimenti più amplificati e privi di un trend definito.
Un'avvio di seduta senza slancio
L'apertura delle borse europee si è contraddistinta per la sua sostanziale mancanza di direzione, con i listini che hanno imboccato strade lievemente divergenti, pur nell'ambito di una generale staticità. Il Ftse Mib di Milano, nonostante tutto, ha mostrato una tenuta dignitosa, aggrappandosi a un modestissimo guadagno che lo portava a 43.223 punti, un movimento positivo seppur esiguo. Francoforte, dal canto suo, segnava un +0,3%, mentre Londra e Parigi arretravano di qualche decimo di punto percentuale, in un quadro d'insieme che si può definire a "doppia velocità". Gli investitori, i quali mantengono un sentiment fondamentalmente positivo e sembrano ormai aver scontato un prossimo taglio dei tassi da parte della Fed, si trovano a operare in un contesto dove il dollaro rimane sotto pressione – con l'euro che si attesta a 1,1589 – e lo yen osserva con attenzione le voci di un possibile rialzo dei tassi in Giappone.
I titoli che animano la piazza di Milano
Sul listino principale di Piazza Affari, in una giornata per molti versi piatta, emergono con decisione alcune performance individuali degne di nota. A spiccare in positivo sono soprattutto i titoli di Campari, che galoppano con un incremento del 2,7%, e quelli di Leonardo, i quali registrano un apprezzamento dell’1,4%. A questi si affianca il settore bancario, il quale, dopo un avvio in netto ribasso, è riuscito a recuperare gran parte del terreno perduto, contribuendo a sostenere l'indice generale. Dinamiche simili, del resto, si osservano anche negli altri mercati continentali, dove l'assenza di forti spinte consente ai movimenti settoriali e ai singoli titoli di dettare l'andamento, in un clima di attesa che caratterizza tradizionalmente il fine settimana del Ringraziamento.
Il quadro delle materie prime e delle valute
Al di fuori dell'azionario, il petrolio si mantiene su livelli di sostanziale stabilità, mentre lo spread Btp-Bund tocca nuovamente i suoi minimi, un segnale di relativa tranquillità per i conti italiani. Sul fronte delle criptovalute, infine, il Bitcoin prosegue la sua rimonta, portandosi al di sopra della soglia dei 91mila dollari con un balzo del 3,9%, un movimento che attira l'attenzione di molti operatori e che sembra procedere in modo del tutto autonomo rispetto all'andamento delle borse tradizionali. Un quadro, quello complessivo, che si presenta frammentato e in attesa di nuovi driver, con gli occhi di tutti già puntati sulla prossima riapertura dei mercati a stelle e strisce.




