Nicole Kidman è Kay Scarpetta nella serie tratta dai romanzi di Patricia Cornwell, in arrivo l’11 marzo su Prime Video
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Dopo oltre trent’anni di romanzi, centoventi milioni di copie vendute nel mondo e un’attesa durata quasi due decenni per portare il personaggio sul piccolo schermo, Kay Scarpetta, la celebre anatomopatologa nata dalla penna di Patricia Cornwell, prende finalmente vita in una serie televisiva. Sarà Nicole Kidman, premio Oscar, a indossare i panni della dottoressa Scarpetta in “Scarpetta”, produzione Amazon MGM Studios in collaborazione con Blumhouse Television, che debutterà l’11 marzo su Prime Video con otto episodi disponibili in tutti i paesi in cui il servizio è attivo. La serie, sviluppata e sceneggiata da Liz Sarnoff, nota per il suo lavoro in “Lost” e “The Son”, non si limita a trasporre linearmente le vicende dei libri, ma costruisce una narrazione che si snoda su due distinti piani temporali, un espediente questo che permette di esplorare sia le origini della carriera della protagonista sia le sue conseguenze presenti.
La Kay Scarpetta letteraria, lo ricordiamo, è un personaggio complesso e sfaccettato, ispirato alla dottoressa Marcella Farinelli Fierro, realmente esistito medico legale della Virginia incontrato da Cornwell agli inizi degli anni Ottanta. Nata a Miami da una famiglia di origini veronesi, Scarpetta è una donna razionale, perfezionista, che trova nella cucina italiana – le sue lasagne sono celebri – un contrappunto alle autopsie e agli orrori che è costretta a esaminare quotidianamente. Nella serie, Kidman interpreterà una Scarpetta matura, costretta a fare i conti con un passato che torna a bussare alla sua porta: un caso irrisolto di ventotto anni prima, quello che aveva segnato l’inizio della sua carriera, sembra riaffacciarsi con inquietanti analogie in un nuovo, efferato omicidio. La trama ufficiale diffusa da Prime Video parla di una donna determinata a servire la verità, a dare voce alle vittime e a smascherare un serial killer, ma anche a dimostrare a se stessa che il caso che l’ha resa celebre non si trasformerà nella sua personale rovina.
Accanto a Kidman, un cast di primissimo piano arricchisce il racconto. Jamie Lee Curtis veste i panni di Dorothy Farinelli, la sorella di Kay, figura complessa e apparentemente conflittuale con cui la protagonista deve confrontarsi, e il cui rapporto contribuisce a quella dimensione famigliare e disfunzionale che i romanzi hanno sempre esplorato. Troviamo poi Bobby Cannavale nei panni del detective Pete Marino, il burbero poliziotto di Richmond, fedele amico e collega della Scarpetta, mentre Simon Baker, il celebre mentalista, interpreta Benton Wesley, il profiler dell’FBI che nei romanzi diventa il marito di Kay. Ariana DeBose, premio Oscar per “West Side Story”, completa il quadro dei personaggi principali nel ruolo di Lucy Farinelli Watson, la nipote geniale e tecnologicamente avanzata, con cui Kay ha un legame viscerale, quasi materno. La struttura a flashback, che ci riporta alla fine degli anni Novanta, vede interpreti giovani dare volto ai medesimi personaggi: Rosy McEwen sarà una giovane Kay, Jake Cannavale (figlio di Bobby) sarà Pete Marino, e Hunter Parrish vestirà i panni del giovane Benton Wesley.




