Spalletti va di corsa, missione Mondiale
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Redazione Sport
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Centoquaranta giorni dopo la disfatta con la Svizzera, il mondo azzurro si è capovolto. Se nel frattempo gli elvetici sono retrocessi nella Lega B di Nations League, il cammino dell'Italia è stato quasi perfetto: pass per i quarti, vittorie in casa di Francia e Belgio, due successi con Israele, unico neo il rosso a Pellegrini a Roma che ci ha negato l'en plein. «Ma niente mi farà dimenticare quella sconfitta di Berlino, neanche la qualificazione al Mondiale», ha sottolineato Spalletti alla vigilia della sfida con i Bleus.
A San Siro è in programma l'ultima gara della fase a gironi di Nations League. Gli Azzurri, già qualificati ai quarti, desiderano fare bene in un match così prestigioso contro i rivali di sempre. Una squadra che cambierà poco o nulla rispetto alla scorsa gara, l'Italia, e una che rivoluzionerà il proprio undici per schierare i giocatori più freschi, la Francia. Sembra essere questo il piano dei due allenatori, almeno secondo le dichiarazioni della vigilia in conferenza stampa: nell'undici azzurro Moise Kean potrebbe trovare spazio in avanti, nella Francia dovrebbero giocare gli "italiani" Mike Maignan, Matteo Guendouzi e Marcus Thuram, ma non Theo Hernandez.
La fase a gironi di Nations League si chiude con la partita tra Italia e Francia, in programma alle 20.45 allo stadio di San Siro a Milano, terza e ultima giornata di ritorno del Gruppo 2. Per dirigere l'incontro è stato designato l'arbitro sloveno Slavko Vincic, assistenti i connazionali Klancnik e Kovacic, quarto ufficiale Obrenovic. Alla Var l'ungherese Vagner, assistente l'islandese Agnarsson. Gli azzurri di Spalletti arrivano all'ultima partita del girone di Nations League imbattuti al primo posto del Gruppo 2 con 13 punti in cinque partite, frutto di un percorso di quattro vittorie, l'ultima giovedì scorso contro il Belgio, e un pareggio.




