Urlo di sangue a Bologna: trovato morto in casa Giuseppe Marra, sospettata la compagna

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giuseppe Marra, 59 anni, originario della Valle d’Aosta, è stato trovato senza vita nell’ingresso del suo appartamento in via Zanolini, una strada tranquilla nella prima periferia di Bologna. Il corpo, riverso a terra e circondato da una pozza di sangue, presentava una profonda ferita alla testa, probabilmente inflitta da un oggetto contundente che al momento non è stato ancora recuperato. A dare l’allarme sarebbe stata la sua convivente, anch’essa valdostana, che poco dopo l’alba è uscita di corsa dalla palazzina gridando aiuto e sostenendo che l’uomo «era caduto».

I vicini, svegliati dalle urla, l’hanno vista con la maglietta macchiata di rosso, in uno stato di evidente agitazione. Alcuni di loro, interrogati dagli investigatori, hanno confermato di aver sentito spesso accese discussioni tra i due, anche se nessuno aveva mai segnalato episodi di violenza. La dinamica dell’accaduto resta ancora poco chiara, ma i primi rilievi fanno escludere che si tratti di un incidente. L’ipotesi più accreditata è quella di un omicidio volontario, anche se non è escluso che la magistratura possa valutare circostanze diverse.

La donna è stata immediatamente portata in ospedale, dove è stata sottoposta a visite mediche e a un primo interrogatorio. In stato confusionale, è stata poi denunciata e posta sotto piantonamento, sebbene non siano ancora stati emessi provvedimenti restrittivi. Gli inquirenti stanno analizzando le dichiarazioni contraddittorie rilasciate, mentre i periti lavorano per ricostruire l’esatto andamento dei fatti. Non è chiaro se ci siano state testimonianze dirette dell’aggressione, ma le indagini si concentrano anche sulla ricerca dell’arma del delitto, che potrebbe essere stata occultata o gettata nelle vicinanze.

Intanto, la notizia ha scosso il quartiere, dove i residenti descrivono la coppia come riservata, anche se non mancavano tensioni. «Si sentivano spesso litigare, ma non avremmo mai immaginato che potesse finire così», ha raccontato un vicino, che preferisce restare anonimo. La Procura, dal canto suo, ha avviato le procedure per l’autopsia, i cui risultati potrebbero fornire elementi decisivi per chiarire la natura dei colpi ricevuti dalla vittima.

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