Bologna, il mercato si infiamma: Cabal in arrivo, ma la difesa cerca un leader

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La finestra estiva del calciomercato si avvia verso la sua fase più calda e vibrante, con le ultime due settimane che si preannunciano decisive per completare gli organici in vista dell'inizio del campionato; in questo scenario, il Bologna di Joey Saputo sta vivendo ore di intensa attività, con il mirino puntato in modo particolare sulla retroguardia, un reparto che ha mostrato, durante il precampionato, crepe e fragilità che nessuno, in seno alla società felsinea, può più permettersi di ignorare.

La dirigenza, dopo aver assistito a un'avvicendamento tecnico non indolore, ha compreso che per reggere il confronto con le formazioni più attrezzate è necessario un intervento deciso e mirato sul mercato, che possa colmare le lacune emerse in queste settimane di preparazione atletica e tattica.

Il ritorno a Casteldebole: la strategia di Saputo e Fenucci

Joey Saputo e Claudio Fenucci hanno fatto ritorno a Casteldebole con un'idea ben precisa in testa, quella di dare a Domenico Tedesco quella pedina mancante che possa garantire maggiore solidità a un pacchetto arretrato che ha subito ben undici reti in seicento minuti di amichevoli estive, un dato che suona come un campanello d'allarme piuttosto insistente.

La consapevolezza che il gioco del nuovo tecnico richieda tempi di assimilazione diversi rispetto al passato è certamente presente, ma i vertici del club sanno altrettanto bene che la competitività della squadra passa attraverso un reparto difensivo affidabile e, soprattutto, numericamente adeguato alle eventuali emergenze. Proprio per questo, e con la prudenza che contraddistingue le scelte di chi deve fare i conti con un budget attentamente calibrato, si è deciso di accelerare le procedure per l'arrivo di un difensore centrale che possa fare al caso dell'allenatore tedesco.

Cabal nel mirino, Gatti in uscita dalla Juve

Uno degli obiettivi principali, su cui si è concentrata l'attenzione delle ultime ore, risponde al nome di Juan Cabal, esterno difensivo colombiano di proprietà della Juventus, con il quale il Bologna ha trovato una formula di mercato che sembra aver convinto tutte le parti in causa.

L'incontro tra le due dirigenze, che si è tenuto nella giornata di ieri, ha permesso di limare gli ultimi dettagli di un'operazione che dovrebbe concretizzarsi con un trasferimento a titolo temporaneo, corredato da diritto di riscatto, una soluzione che permetterebbe ai rossoblù di testare il giocatore senza impegnare subito cifre importanti e alla Vecchia Signora di alleggerire momentaneamente il proprio organico.

Non va dimenticato, in questo frangente, che l'operazione si inserisce in un quadro più ampio di interessi reciproci tra i due club, i quali stanno valutando anche altre possibilità di scambio, con Federico Gatti che potrebbe rappresentare l'alternativa più concreta nel caso in cui la trattativa per Cabal dovesse incontrare intoppi.

Rimane sullo sfondo, ma non è certo un'ipotesi secondaria, la pista che porta a due profili giovani e promettenti come quelli di Gassama e Prpic, mentre non si esclude l'arrivo di un mister X, un difensore che gioca attualmente nel campionato italiano e che potrebbe garantire quell'esperienza e quella conoscenza dell'ambiente così preziose in un momento di transizione come quello che sta attraversando la squadra.

La rivoluzione del reparto: due acquisti per completare il puzzle

La strategia messa a punto dal direttore sportivo e dai suoi collaboratori prevede non uno ma due innesti fondamentali per completare la rosa a disposizione di Tedesco: il primo è ovviamente il difensore centrale che andrà a occupare il posto lasciato da Jhon Lucumí, il colombiano classe 1998 ormai prossimo al trasferimento alla Juventus, e il secondo è un mediano di sostanza che possa dare equilibrio a un centrocampo rimasto orfano di Remo Freuler, il cui svincolo ha lasciato un vuoto importante in termini di quantità e di esperienza.

La società, dopo aver rivoluzionato il reparto avanzato con operazioni mirate, ha deciso di concentrare le proprie risorse economiche e organizzative su queste due pedine, ritenute essenziali per garantire a Tedesco quella solidità che fin qui è parsa latitante nelle amichevoli estive.

La preparazione fisica, che tutti descrivono come estremamente tosta e impegnativa, ha certamente inciso sulle gambe dei giocatori, che spesso sono apparsi appesantiti e lenti nelle letture difensive; ma è altrettanto vero che le difficoltà incontrate hanno spinto la dirigenza a rivedere i propri piani iniziali, che prevedevano l'acquisto di un difensore solo in caso di cessione di Nicolò Casale.

L'ex giocatore di Verona e Lazio, reduce da due annate non esaltanti e da continui problemi muscolari, risulta infatti difficile da piazzare sul mercato, e questo ha indotto il Bologna a cambiare idea e a procedere con l'operazione di rafforzamento indipendentemente dalla sua eventuale partenza, per evitare di ritrovarsi scoperti in un reparto delicato come quello della difesa.

Le prossime ore saranno dunque decisive per capire se la strategia delineata da Saputo e dai suoi uomini porterà a termine gli obiettivi preposti o se, come spesso accade nelle fasi finali del mercato, si dovranno rincorrere soluzioni alternative per sopperire a esigenze improvvise; quel che appare certo è che il Bologna non intende ripetere gli errori del passato e, con l'obiettivo di compiere un salto di qualità, sta mettendo in campo tutte le risorse a disposizione per consegnare a Tedesco una squadra competitiva, capace di affrontare le sfide che lo attendono con la giusta determinazione e

La necessaria solidità difensiva.

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