Roma, Atalanta e Bologna su Cabal: il jolly della Juve nel mirino per la difesa a tre

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mancano poche ore al termine della sessione invernale del calciomercato e il nome di Juan David Cabal, difensore colombiano classe 2001 di proprietà della Juventus, continua a tenere banco sulle scrivanie dei direttori sportivi di mezza Serie A. Nelle ultime ore, la Roma ha effettuato un sondaggio esplorativo per il giocatore, ma il profilo del laterale sudamericano interessa in modo concreto anche all'Atalanta e, con un gradimento più defilato, al Bologna.

Ciò che rende Cabal un obiettivo così conteso, al di là delle sue indubbie qualità atletiche, è una caratteristica che nel calcio moderno rappresenta un valore aggiunto di non poco conto: la sua straordinaria duttilità tattica.

Un jolly per la retroguardia: il profilo che piace a Gasperini

Classe 2001, arriva dalla Colombia e si è messo in luce nel calcio sudamericano prima di approdare in Italia, dove la Juventus lo ha acquistato per inserirlo gradualmente nel proprio organico. La sua principale dote risiede nella capacità di ricoprire con uguale disinvoltura il ruolo di terzino sinistro, spingendo sulla fascia, e quello di difensore centrale in una linea a tre o a quattro.

Una versatilità che, nella filosofia di Gian Piero Gasperini, assume un rilievo fondamentale: l'allenatore dell’Atalanta predilige interpreti in grado di adattarsi a più sistemi di gioco e che sappiano garantire copertura e qualità sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Cabal, in questo senso, rappresenterebbe un tassello ideale per completare il reparto arretrato della Dea, che cerca un elemento in grado di alternarsi tra la corsia e il centro, magari anche in chiave futura.

La Roma, da parte sua, osserva la situazione con grande attenzione, consapevole che la concorrenza per il cartellino del giovane colombiano è agguerrita. Il direttore sportivo giallorosso, Florent Ghisolfi, sta valutando la fattibilità dell’operazione nell’ultimo giorno di mercato, cercando di capire se esistono le condizioni per strappare il giocatore alla Juventus.

La dirigenza capitolina è alla ricerca di rinforzi per la fascia, in particolare un esterno di centrocampo e un profilo più offensivo, ma la situazione di mercato presenta diverse insidie e la trattativa per Cabal potrebbe rivelarsi un'occasione last-minute per dare maggiore spessore alla retroguardia. La sua capacità di giocare sia a sinistra che al centro della difesa, insomma, risponderebbe a una duplice esigenza, quella di supplire a eventuali assenze e quella di offrire a mister Claudio Ranieri (il riferimento è all'allenatore della Roma) un ventaglio di soluzioni più ampio.

La posizione della Juventus: cessione solo a titolo definitivo

La Juventus, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di privarsi del giocatore in prestito e ha fissato un prezzo di partenza piuttosto chiaro per la sua cessione: circa 12 milioni di euro. I bianconeri, come emerso dai contatti intercorsi con le società interessate, chiuderebbero l’operazione solamente a titolo definitivo, senza aprire alla possibilità di un prestito secco o con diritto di riscatto. Una posizione ferma che mira a monetizzare subito una plusvalenza su un calciatore giovane e dal potenziale ancora inespresso, reinvestendo poi le risorse in altre operazioni di mercato.

Questa linea dura, peraltro, è coerente con la strategia del club torinese, che sta vivendo un mercato molto attivo sia in entrata che in uscita e che sta valutando diverse piste per rinforzare la rosa a disposizione di Thiago Motta. La richiesta dei 12 milioni, però, ha finora rappresentato un ostacolo per l’Atalanta, che non è ancora arrivata a quella cifra ma che continua a dialogare con la controparte per trovare un accordo sulla formula dell'operazione.

Se la Dea dovesse accontentare le richieste juventine, il classe 2001 andrebbe a rinforzare un reparto che, con l’arrivo di un jolly del genere, acquisterebbe ulteriore solidità e imprevedibilità.

Lo scenario con Tagliafico e il possibile effetto a catena

Il futuro di Cabal, in questo contesto, appare strettamente legato ad altre pedine del grande scacchiere del calciomercato. La Juventus, nel caso in cui riuscisse a cedere il colombiano, avrebbe già individuato in Nicolas Tagliafico, terzino sinistro del Lione e della nazionale argentina, il profilo ideale per sostituirlo. Il giocatore avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento in bianconero, ma nelle ultime ore si è inserito con decisione l'Atletico Madrid, complicando le trattative e mettendo a rischio l'operazione.

Questa situazione, di riflesso, potrebbe bloccare o accelerare gli sviluppi legati a Cabal, creando un effetto domino che coinvolge Roma e Atalanta. Mentre la Roma sogna di piazzare due colpi per la fascia, la realtà della trattativa mostra tutte le difficoltà del momento, con il ds Ghisolfi costretto a muoversi in cerca di occasioni dell'ultima ora. La pista Cabal, in questo senso, è una delle più percorribili, ma la distanza tra domanda e offerta, e la presenza di altri club interessati come i felsinei, rendono la fumata bianca tutt'altro che scontata.

I contatti continui e le ultime ore di mercato

I contatti tra Atalanta e Juventus per Juan Cabal proseguono senza sosta, con i dirigenti delle due società che si stanno confrontando per limare le distanze economiche. La Dea non molla la presa ma al momento non ha ancora raggiunto la cifra richiesta, una situazione che tiene in bilico l'intera trattativa. La Roma, nel frattempo, monitora gli sviluppi con l’intenzione di inserirsi con un’offerta concreta qualora si aprissero degli spazi, mentre il Bologna valuta la fattibilità di un'investimento sul giovane sudamericano.

L’intreccio con la vicenda Tagliafico e l’interesse dell’Atletico Madrid aggiungono ulteriore pepe a un finale di mercato che si preannuncia rovente, con le società chiamate a decidere in poche ore il destino di un calciatore che, per caratteristiche tecniche e duttilità, è destinato a diventare un protagonista del prossimo futuro del campionato italiano. Al momento, la sensazione è che tutto si deciderà solo nelle battute finali, quando i direttori sportivi, sotto la pressione del tempo, potrebbero trovare l’intesa definitiva.

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