Abu Safiya cita la figlia di Meloni alla Camera, FdI chiede sanzioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Fratelli d'Italia ha chiesto ufficialmente alla presidenza della Camera provvedimenti disciplinari contro la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, dopo l'intervento di Ilyas Abu Safiya a un convegno sul Medio Oriente da lei organizzato nei locali di Montecitorio. Il giovane, figlio di un medico palestinese detenuto in Israele, ha evocato la figlia della premier Giorgia Meloni per raccontare la lontananza dal padre, scatenando la reazione del gruppo di maggioranza.

Le parole sulla figlia della premier e la lettera al presidente della Camera

Nel suo discorso, pronunciato durante una conferenza stampa alla Camera, il figlio del medico ha detto: «Come lei ama sua figlia e desidera vederla ogni giorno, io sento la mancanza di mio padre». Il riferimento a Ginevra, figlia della presidente del Consiglio, serviva a richiamare la convenzione di Ginevra, che prevede la protezione del personale sanitario in tempo di guerra. Nella versione che ne hanno riportato diversi giornali, la frase suona anche come il desiderio di poter abbracciare il padre allo stesso modo in cui la premier abbraccia la figlia.

In Aula è intervenuta la deputata di Fratelli d'Italia Sara Kelany, applaudita dai colleghi di gruppo, per annunciare che al presidente Lorenzo Fontana è stata inviata una lettera con la richiesta di sanzioni nei confronti di Ascari. Al centro del documento c'è il convegno organizzato venerdì scorso, durante il quale, secondo il partito, uno degli ospiti avrebbe chiamato in causa la figlia della premier in un contesto istituzionale.

Chi è Hussam Abu Safiya, il pediatra detenuto in Israele

Hussam Abu Safiya è un pediatra che dirigeva l'ospedale Kamal Adwan, a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza. Le forze israeliane lo hanno arrestato alla fine di dicembre 2024, nel corso di un'operazione all'interno della struttura sanitaria, e solo all'inizio di gennaio 2025 l'esercito ha confermato di tenerlo in custodia, sostenendo che fosse sospettato di coinvolgimento in attività terroristiche e di far parte della gerarchia di Hamas. Prima del fermo il medico era diventato una voce molto esposta, perché documentava sui social l'assedio dell'ospedale.

Sul suo caso si è mossa Amnesty International, che ha lanciato una petizione per chiederne il rilascio e parla di una detenzione senza processo, con denunce di percosse subite da lui e da altri detenuti. Secondo il figlio, il padre sarebbe stato portato nel centro di detenzione di Sde Teiman, nel deserto del Negev, un sito più volte al centro di accuse di maltrattamenti verso i prigionieri palestinesi.

Lo scontro attorno a Modena e le accuse a Montecitorio

La vicenda ha assunto anche un risvolto locale, perché Ascari è stata eletta a Modena e proprio nel territorio modenese si è accesa la polemica sull'invito a Montecitorio. Fratelli d'Italia contesta la scelta di dare spazio al figlio di un uomo che Israele accusa di legami con Hamas, mentre la deputata ha organizzato l'incontro per portare all'attenzione del Parlamento la situazione del medico, detenuto da quasi due anni.

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