Nuova Renault Clio, in Italia sono già 10.000 gli ordini dal lancio
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Redazione Economia
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La nuova generazione della Renault Clio, sesta per la precisione, sta inanellando un successo dietro l’altro sul mercato italiano, a riprova di quanto sia profondo e duraturo il legame tra questa particolare utilitaria francese e gli automobilisti del nostro paese. In poco più di tre mesi dal lancio commerciale, avvenuto tra la fine del 2025 e l'inizio di quest'anno, la casa della Losanga ha raccolto nel Belpaese ben 10.000 ordini, un dato che conferma l'appeal di un modello che, con le sue 1,8 milioni di unità vendute in Italia dall'esordio a oggi, rappresenta un vero e proprio pilastro per la filiale.
Ciò che colpisce, analizzando i primi riscontri del mercato, non è soltanto il volume degli ordini ma la qualità degli stessi, ovvero le scelte che i clienti stanno operando tra le varie opzioni a listino. La maggioranza relativa, se non assoluta, delle preferenze si sta concentrando sulla motorizzazione top di gamma, la Full Hybrid E-Tech nella versione da 160 cavalli. Un sistema ibrido, questo, che sembra aver convinto un'utenza sempre più attenta non solo alle tematiche ambientali – declinate qui in un consumo dichiarato di appena 3,9 litri per 100 chilometri – ma anche al piacere di guida, con uno scatto da 0 a 100 orari coperto in 8,3 secondi che nulla ha da invidiare a vetture di segmento superiore.
Il segreto di questo immediato gradimento, come sottolineato del resto da Sébastien Guigues, l'amministratore delegato di Renault Italia, risiede nella capacità della nuova Clio di interpretare in modo trasversale le esigenze di una platea molto vasta di automobilisti. Il nuovo corso stilistico, che ha reso il look della vettura decisamente più sportivo e distintivo rispetto al passato, gioca certamente la sua parte, ma è all'interno dell'abitacolo che si consuma la vera partita della modernità. Il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, capace di portare a bordo un'esperienza digitale fluida e intuitiva grazie ai servizi sempre connessi della grande G, sta facendo la differenza per una clientela, anche quella meno giovane, che non vuole più rinunciare alla tecnologia nemmeno quando è al volante.
Una risposta concreta alla mobilità quotidiana
Al di là dei numeri e delle dichiarazioni di rito, ciò che traspare da questo avvio di carriera commerciale è la conferma di un posizionamento di prodotto centrato. La Clio, che in Italia ha sempre goduto di uno status quasi anomalo per una utilitaria, quello di auto per tutte le stagioni e per tutte le età, riesce a essere molte cose contemporaneamente. Per i neopatentati, ad esempio, rappresenta una scelta accessibile ma non rinunciataria in termini di stile e sicurezza; per le famiglie, un concentrato di versatilità grazie ai consumi ridotti e a un'autonomia complessiva che, nel caso dell'ibrida, sfiora i mille chilometri, liberando dalla ansia da colonnina; per gli automobilisti più esigenti, infine, un piccolo scrigno di tecnologia che rende ogni spostamento, anche il più banale, un'esperienza connessa e appagante.
Non è un caso, del resto, che il gruppo francese abbia voluto celebrare questo arrivo con iniziative fortemente immersive come il "Cliorama" di Milano, un temporary store in corso Garibaldi trasformato in un viaggio sensoriale attraverso 35 anni di storia del modello. Un modo per sottolineare come la Clio non sia semplicemente un prodotto che si compra e si usa, ma un pezzo di cultura popolare che, evolvendosi, continua a raccontare storie di mobilità quotidiana. E se i primi 10.000 ordini sono già una realtà consolidata, con un ritmo che ha visto una parte consistente dei contratti firmati ancor prima che le vetture arrivassero fisicamente nei concessionari, significa che la strategia di rinnovamento intrapresa da Renault ha colto nel segno, riuscendo a mantenere intatta l'identità del modello pur proiettandolo con decisione nel futuro dell'auto ibrida e connessa.




