Bologna, Miretti in attesa: il ruolo di Joey Saputo nella trattativa con la Juve
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Redazione Sport
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L’operazione che dovrebbe portare Fabio Miretti al Bologna si sta trascinando più del previsto, e il motivo, a quanto pare, non sarebbe legato soltanto agli equilibri tecnici o alle esigenze di bilancio della Juventus. Il centrocampista, attualmente in forza alla squadra bianconera, sarebbe in attesa di un segnale che va oltre la fumata bianca tra le due società, un segnale che arriva direttamente dalla proprietà rossoblù.
La trattativa, come rivela il Corriere dello Sport, ha superato la fase preliminare e le parti hanno avviato discussioni ufficiali; ma per chiudere l’affare manca ancora il via libera definitivo da parte di Joey Saputo, il presidente del club emiliano, il cui figlio avrebbe un ruolo tutt’altro che secondario in questa vicenda. Un intoppo che sta rallentando le firme, alimentando un certo ottimismo ma anche una cautela di fondo da parte di tutte le componenti coinvolte.
La Juve, dal canto suo, ha fretta e non potrebbe essere altrimenti, visto che entro il 30 giugno deve realizzare circa 12-13 milioni di euro di plusvalenze per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario UEFA. Una missione che impone tempistiche serrate e che rende la cessione di uno dei talenti del vivaio, come appunto Miretti, una delle soluzioni più concrete sul tavolo. La società bianconera spinge per chiudere in tempi brevi, consapevole che il giovane centrocampista rappresenti una pedina sacrificabile pur di far quadrare i conti.
Dall’altra parte, il Bologna valuta l’operazione come un’opportunità di mercato di primissimo piano, considerando il ragazzo un rinforzo ideale per qualità tecniche e prospettive di crescita, ma la decisione finale sembra essere rimandata a un confronto interno che coinvolge direttamente la famiglia Saputo.
L’intesa tattica con Tedesco e il gradimento del tecnico
Sul piano strettamente sportivo, però, non ci sarebbero ostacoli. Domenico Tedesco, nuovo allenatore del Bologna, ha già dato il suo via libera all’operazione ed è convinto della duttilità tattica del ragazzo. Il tecnico italo-tedesco vede in Miretti l’interprete ideale per il suo gioco, un centrocampista capace di alternare fase di costruzione e inserimenti senza palla, qualità che si sposerebbero perfettamente con le esigenze della squadra emiliana.
La fiducia del mister è totale e rappresenta un elemento determinante per spingere la dirigenza a chiudere l’affare, ma finché non arriverà l’ok definitivo dalla proprietà, la trattativa resterà sospesa in un limbo che non giova a nessuno. Il ragazzo, dal canto suo, è a caccia di una realtà dove poter essere protagonista e il progetto del Bologna, con un tecnico che punta su di lui, gli appare come la destinazione più gradita.
Le sensazioni, tuttavia, restano positive e l’ottimismo la fa da padrone negli ambienti che gravitano attorno alla trattativa. La Juve, intanto, continua a monitorare altre piste per raggiungere l’obiettivo delle plusvalenze; non solo Miretti, dunque, ma un ventaglio di soluzioni che includono anche altri giovani del vivaio, con il Bologna che resta in pole position per il centrocampista. La società felsinea considera l’operazione un affare importante per il presente e per il futuro, ma la prudenza imposta dalla proprietà suggerisce di non cantare vittoria troppo presto.
La voce del figlio di Saputo, il cui peso specifico all’interno delle decisioni del club sarebbe cresciuto negli ultimi tempi, rappresenta l’ultimo tassello da incastrare per completare un puzzle che sembrava già quasi risolto.
Juventus e i conti di bilancio: la corsa alle plusvalenze
La tempistica, come detto, è dettata dalle scadenze di bilancio. La Juventus deve fare cassa e la finestra utile per iscrivere a libro pardo le plusvalenze si chiude il 30 giugno. Un termine che incombe sulle decisioni della dirigenza bianconera e che rende la cessione di Miretti un’opzione non più rinviabile. Il club torinese ha già incassato alcune offerte per il giovane centrocampista, ma quella del Bologna è la più concreta e la più avanzata.
La trattativa, per la verità, procede da diversi giorni e non è ancora arrivata alla fase conclusiva, proprio a causa degli ultimi intoppi legati alla volontà della proprietà rossoblù. Ma la sensazione è che, una volta sciolti questi nodi, l’affare possa definirsi in tempi brevissimi, magari con un colpo di telefono decisivo tra i vertici delle due società.
Miretti, dal canto suo, non ha mai nascosto la volontà di trovare maggiore continuità dopo le stagioni alterne vissute a Torino. La concorrenza a centrocampo, con i rientri dagli infortuni e i possibili nuovi acquisti, rischierebbe di comprimerne ulteriormente lo spazio, mentre a Bologna gli verrebbe garantito un ruolo da protagonista. La piazza emiliana, calda e appassionata, potrebbe rappresentare il trampolino di lancio che il ragazzo aspetta per consacrarsi definitivamente in Serie A.
E se il via libera dalla proprietà arriverà, come tutti si augurano, il centrocampista indosserà presto la maglia rossoblù, regalando a Tedesco un tassello fondamentale per il suo scacchiere tattico. La parola, ora, passa a Joey Saputo e al figlio: il loro verdetto farà pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.




