Geolier e 50 Cent, il duetto "Phantom" sfida i luoghi comuni del rap

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Quando, nella notte a cavallo tra il 30 e il 31 dicembre, è esploso sulle piattaforme digitali "Phantom", il brano che unisce il napoletano Geolier e il newyorkese 50 Cent, molti avevano pronte le obiezioni. C'è sempre un rischio, infatti, nel momento in cui un rapper italiano incrocia un'icona della scena americana: che tutto si risolva in una mera operazione di marketing, costruita a tavolino tra manager e major, con artisti che forse non si sono mai neppure incontrati e strofe registrate a migliaia di chilometri di distanza. Un'ipotesi, questa, che il singolo ha saputo schivare con agilità, dimostrandosi molto più di un semplice esercizio di stile o di una trovata promozionale.

Un evento oltre la collaborazione

L'uscita, volutamente collocata a segnare il passaggio al nuovo anno, è stata pensata come un evento capace di trascendere la musica stessa. Non si tratta, quindi, di una semplice "feat" ma di un simbolico ponte gettato tra due mondi che, seppur distanti geograficamente e per storia, condividono un linguaggio universale. L'inatteso duetto, annunciato come uno dei pezzi forti del quarto album di Geolier "Tutto è possibile", in uscita a gennaio, ha polarizzato il pubblico fin dalle prime indiscrezioni, dividendo chi ha accolto la notizia con scetticismo da chi, invece, ha preferito attendere l'ascolto prima di esprimere qualsiasi parere.

Il significato di un incontro simbolico

Il testo del brano, che rinvia al titolo "Phantom" ovvero "fantasma", sembra giocare proprio sull'idea di un'ambizione che supera ogni confine e ogni aspettativa, materializzandosi quando meno te lo aspetti. L'operazione, che qualcuno avrebbe potuto considerare impossibile, diventa così realtà, incarnando letteralmente il tema dell'album a cui appartiene. La traccia, distribuita da Atlantic Records Italy e Warner Music Italy, non si limita a mettere insieme due voci: ne combina le rispettive storie e i rispettivi immaginari, senza che l'una sovrasti l'altra, in un equilibrio che pochi avrebbero scommesso fosse raggiungibile.

Oltre le polemiche da social network

Le inevitabili polemiche scatenatesi online, con giudizi spesso espressi ancor prima dell'uscita ufficiale, finiscono per scivolare addosso alla sostanza del progetto. Quello che conta, al di là delle chiacchiere da social network e delle valutazioni superficiali, è il gesto artistico in sé: un atto che Geolier ha inserito in un percorso narrativo più ampio, quello del suo prossimo disco, e che 50 Cent ha scelto di abbracciare, confermando una presenza ancora vitale e capace di sorprendere nella scena globale. La collaborazione, evitando i cliché più facili, regge l'urto proprio perché non cerca di essere ciò che non è, ma si presenta per quello che è: un incontro fra due diverse espressioni della stessa cultura.

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