Invasione russa dell'Ucraina: Tre anni di conflitto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Quando, tre anni fa, il 24 febbraio 2022, le truppe russe guidate da Vladimir Putin invasero l'Ucraina, pochi avrebbero immaginato che tale operazione, definita dal presidente russo una "operazione militare speciale", si sarebbe trasformata nel più grande conflitto in Europa dal 1945. Non solo ha coinvolto Mosca e Kiev, ma ha anche cambiato gli equilibri geopolitici mondiali, accelerando un processo di multipolarizzazione già in atto da decenni. Da un lato, il blocco occidentale, con gli Stati Uniti e i paesi dell'Unione Europea e del G7 a sostenere l'Ucraina; dall'altro, grandi attori come la Cina e i paesi del Sud globale, dall'India al Brasile, fino al Sudafrica, che si sono sostanzialmente schierati a favore della Russia.

Mentre Kiev continua a vivere nell'incertezza, Washington, alleata di Mosca, cerca di forzare la fine del conflitto mettendo sotto pressione il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. È un gioco molto pericoloso, quello del presidente Trump, che, oltre a colpire il leader della resistenza ucraina, rischia di ferire un intero popolo. Non firmare la bozza di risoluzione dell'ONU che afferma l'integrità territoriale dell'Ucraina è un atto di violenza che non può essere ignorato. Tuttavia, ciò a cui stiamo assistendo è un continuo crescendo di tensione.

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