Incidente sulla provinciale 72: si schianta con la moto, muore un 50enne di Ruffano
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Redazione Interno
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Bastano pochi giorni a distanza dall’altro dramma, quello costato la vita a un ragazzo di 25 anni nei pressi di Surano, per registrare l’ennesimo bollettino di guerra sull’asfalto del Basso Salento. Questa volta, la tragedia si è consumata lungo un rettilineo della strada provinciale 72 – l’arteria che collega Casarano a Ugento – nelle prime ore della mattina, quando la luce non era ancora del tutto piena e la visibilità, probabilmente, giocava brutti scherzi nei pressi di un passaggio a livello segnalato.
Lo schianto fatale nei pressi del passaggio a livello
Il sinistro, una collisione frontale tra una potente motocicletta Kawasaki e una Fiat 500, si è verificato intorno alle 9: una fascia oraria, quella della tarda mattinata, solitamente considerata meno critica rispetto alle ore notturne ma che, evidentemente, non offre scampo quando la fatalità decide di colpire. Contrariamente a quanto inizialmente riportato da alcune fonti sulla stampa locale – che avevano parlato di un uomo di 49 anni – gli accertamenti successivi hanno confermato l’identità e l’età della vittima: si tratta di Rocco Perrone, macellaio 50enne originario di Ruffano, una figura ben conosciuta tra le mura domestiche del piccolo centro salentino.
Secondo le prime e parziali ricostruzioni effettuate dai carabinieri della compagnia di Casarano – intervenuti sul posto coadiuvati dai colleghi della stazione di Collepasso – l’impatto sarebbe avvenuto in prossimità di una curva cieca, proprio nelle vicinanze dei binari ferroviari della linea locale. La dinamica precisa, è bene sottolinearlo, resta ancora al vaglio degli inquirenti: quel che appare certo è che la spinta dell’urto è stata tale da non lasciare scampo al centauro, il cui è stato sbalzato violentemente contro l’asfalto morendo sul colpo nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118.
Illeso il conducente della Fiat 500
Paradossalmente – e con quella crudeltà statistica che spesso contraddistingue questi eventi – il conducente dell’utilitaria coinvolta, un 61enne del posto, è rimasto completamente illeso. Un fatto, questo, che riaccende inevitabilmente il dibattito sulla protezione passiva dei mezzi a due ruote rispetto a quelli a quattro: là dove la carrozzeria della piccola city car ha assorbito il contraccolpo salvando il suo occupante, la struttura esposta della Kawasaki si è rivelata una trappola mortale per chi la cavalcava.
Sul posto, oltre ai rilievi dei militari dell’Arma che hanno setacciato l'asfalto per centimetri alla ricerca di segni di frenata o di tracce di fuoriuscita di liquidi, sono accorsi anche i vigili del fuoco per mettere in sicurezza i rottami e rimuovere i detriti disseminati sulla sede stradale. Il traffico sulla Sp72 è rimasto bloccato per diverse ore durante la mattinata, causando inevitabili disagi agli automobilisti diretti verso la fascia costiera ionica.
Un aprile di sangue sulle strade salentine
Con questa ennesima morte, il mese di aprile si conferma purtroppo un periodo nero per la viabilità nella provincia di Lecce. Solo pochi giorni fa, infatti, un altro schianto analogo aveva sconvolto l’opinione pubblica locale: in quel caso, lungo la statale 275 a Surano, aveva perso la vita un ragazzo di 25 anni a bordo della sua moto, rimasto vittima di una collisione con un'altra autovettura.
Il luogo dove si è verificata l'ultima tragedia – un tratto di provinciale noto per la presenza di curve insidiose e innesti laterali – è stato più volte teatro di incidenti gravi negli anni passati, sebbene nessuno avesse mai avuto esiti così drammatici come quello che ha colpito il 50enne di Ruffano. L’automobilista della Fiat 500, assistito sul posto dai sanitari per un attacco di panico successivo allo shock della collisione, è stato trasportato in ospedale per i controlli di rito; nessuna accusa formale gli è stata al momento notificata, in attesa che i rilievi planimetrici completino il quadro della ricostruzione.




