Tragedia sull’Aurelia bis: si schianta in moto contro un furgone, muore il barista Roberto Zanon
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Redazione Interno
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Un boato sordo, poi il silenzio, rotto solamente dal lontano avvicinarsi delle sirene. È bastato un istante, ieri sera sulla strada che collega Villanova d’Albenga ad Alassio, perché la vita di Roberto Zanon, 50 anni, molto conosciuto nell’ambiente della movida locale per la sua attività di barista e gestore di locali – aveva recentemente lavorato al bar “Sotto Vento”, oggi “Doc” – si spezzasse per sempre. L’incidente, la cui dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti, si è verificato intorno alle 21 sul tratto dell’Aurelia Bis, una via di comunicazione che i pendolari percorrono ogni giorno e che ieri sera è diventata teatro di una tragedia.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo era in sella alla sua moto quando, per cause che rimangono da accertare, si è scontrato violentemente con un furgone. L’impatto, la cui violenza non lasciava presagire nulla di buono, ha richiesto l’intervento immediato dei soccorsi: sul posto sono giunte l’automedica e un’ambulanza della Croce Bianca di Alassio. I sanitari, coscienti della gravità della situazione, hanno provato a stabilizzare il cinquantenne praticandogli un massaggio cardiaco che è durato diversi minuti, nella speranza di strapparlo alla morte; ogni tentativo, purtroppo, si è rivelato vano e per Zanon non c’è stato altro da fare che constatarne il decesso.
Il dolore di una città e i rilievi per chiarire la dinamica
La notizia del dramma si è diffusa con la velocità del vento per le vie di Alassio, dove Zanon era un volto noto, e ha lasciato nello sgomento chi lo conosceva e lo frequentava. L’impatto con il furgone, un mezzo pesante che certo non perdona in caso di errore o di fatalità, solleva ora una serie di interrogativi a cui dovranno rispondere le autorità competenti. Sul posto, per consentire i rilievi del caso e cercare di ricostruire l’esatta sequenza dei fatti, sono intervenuti gli agenti della polizia locale e i carabinieri, che hanno lavorato a lungo per raccogliere ogni possibile testimonianza e traccia utile.
Per ore, e precisamente per tutta la durata degli accertamenti tecnici, il tratto dell’Aurelia Bis interessato dallo schianto è stato chiuso al traffico, creando non pochi disagi agli automobilisti in transito e costringendoli a deviare su percorsi alternativi, mentre i mezzi di soccorso, una volta terminato il loro drammatico compito, lasciavano spazio agli investigatori. L’ipotesi principale, al momento, resta quella di un tragico incidente, ma non si esclude alcuna pista; gli inquirenti stanno analizzando lo stato dei mezzi, la posizione in cui sono stati ritrovati e le condizioni del manto stradale per capire se vi siano elementi che possano spiegare l’accaduto.
Il vuoto lasciato da un volto noto della movida alassina
La scomparsa di Roberto Zanon lascia un vuoto non solo tra i familiari, a cui andrà il compito di organizzarne il funerale nei prossimi giorni, ma anche in quella cerchia di amici e conoscenti che lo incrociavano nei locali dove lavorava. La sua attività di barista, del resto, lo aveva reso una figura familiare per molti, abituati a vederlo dietro il bancone, a servire un caffè o a intrattenere una conversazione con i clienti.
Mentre la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, la comunità locale attende di conoscere la data delle esequie, che verranno comunicate nelle prossime ore. Nel frattempo, rimane aperta l’inchiesta per ricostruire con esattezza le cause dello schianto, un incidente che, ancora una volta, riporta l’attenzione sulla sicurezza di quelle strade, spesso teatro di sinistri mortali, e sulla necessità di una guida sempre prudente.




