Gli sfollati della Vela Celeste liberano l'università occupata a Napoli
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La sede dell'Università Federico II di Scampia, occupata dagli sfollati in seguito al crollo del ballatoio avvenuto il 22 luglio presso la Vela Celeste, è stata liberata. Lo ha annunciato il prefetto di Napoli, Michele di Bari.
Un esodo pacifico
Il piano terra dell'edificio accademico era diventato un rifugio per oltre sessanta persone, che avevano perso la casa a causa del crollo. Dopo quasi venti giorni di occupazione, le famiglie hanno lasciato l'università in modo pacifico e ordinato, portando con sé i pochi beni rimasti.
Sostegno alle famiglie
Le istituzioni hanno ritenuto prioritario liberare il plesso universitario e fornire supporto immediato agli sfollati. Il prefetto ha sottolineato l'importanza di garantire assistenza alle famiglie colpite dal disastro, assicurando che saranno prese misure per trovare soluzioni abitative temporanee.
Un futuro incerto
Nonostante la liberazione dell'università, il futuro delle famiglie sfollate rimane incerto. Le autorità locali stanno lavorando per trovare soluzioni a lungo termine, ma la situazione resta critica. La comunità di Scampia continua a mostrare solidarietà e supporto agli sfollati, sperando in una rapida risoluzione della crisi abitativa.




