Elettra Lamborghini a “Canzonissima”: intossicazione, rumori bilaterali e l’appello a Milly Carlucci per cambiare hotel

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La prima puntata di “Canzonissima”, il revival del celebre show musicale che Milly Carlucci ha riportato in onda sul palco dell’Auditorium del Foro Italico, ha regalato al pubblico uno dei momenti più discussi della serata, con protagonista Elettra Lamborghini. La cantante, reduce dall’esperienza sanremese dove aveva presentato il brano “Voilà”, si è esibita sulle note di “Bella Vera”, storico pezzo degli 883 uscito nel 2001, una scelta motivata dal forte legame affettivo con la madre, che durante la gravidanza ascoltava assiduamente il gruppo di Max Pezzali. Tuttavia, prima ancora di ricevere il verdetto della giuria – composta da volti noti come Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini – la Lamborghini ha voluto mettere le mani avanti, spiegando le condizioni precarie in cui si trovava.

L’appello alla conduttrice e alla produzione è stato diretto e senza filtri. “Tesoro, mi dovete cambiare l’hotel”, ha esordito la cantante, elencando due ragioni precise che hanno reso la sua permanenza nella struttura alberghiera particolarmente complicata. La prima, di natura fisica, riguarda un’intossicazione alimentare: “Ho ordinato dei gamberi col curry, ma mi sono arrivati con la panna e quindi ho preso un’intossicazione alimentare incredibile, sono svenuta, cioè sto stata proprio male”. Un malessere che, come ha rivelato anche nel corso della trasmissione, l’ha portata ad avere la febbre, tenuta a bada solo dall’adrenalina della diretta. La seconda ragione, più bizzarra e destinata a diventare virale, ha a che fare con il vicinato d’eccezione: “La mia stanza confina con Enrico Ruggeri, fa rumori bilaterali, ho sentito tutto!”.

“Rumori bilaterali”: il tormentone che ritorna dal Festival di Sanremo

La frase “rumori bilaterali”, pronunciata in diretta, non è certo nata per caso. Essa rappresenta il naturale prosieguo di un tormentone nato durante il Festival di Sanremo 2026, quando la stessa Lamborghini aveva denunciato l’impossibilità di riposare a causa di “festini bilaterali” nei pressi del suo hotel. In quella circostanza, la cantante aveva specificato – ospite dei The Jackal – che con quell’espressione intendeva riferirsi a feste abusive o comunque rumorose, ammettendo anche di aver voluto dire “collaterali”, coniando di fatto un nuovo modo di dire che ha attecchito nel gergo social. La replica della situazione a “Canzonissima”, con il riferimento al collega Ruggeri, ha riacceso l’ironia sul concetto di “bilaterale”, sottolineando come per la Lamborghini il problema del riposo notturno sia diventato una costante nelle sue apparizioni televisive dal vivo.

Nell’interazione con i giudici, la cantante ha mostrato il suo carattere schietto, definendosi “un po' come il Dottor Jekyll e Mr. Hyde”. Un’analisi della sua personalità che ha voluto condividere con il pubblico per spiegare il contrasto tra la donna riservata e piena di “paturnie” che vive fuori dal palco – lei che odia gli odori, non ha pazienza e non sopporta i rumori bilaterali – e la performer istintiva che si sente a proprio agio sotto le luci della ribalta. A proposito del suo periodo di formazione, ha rievocato la pubertà come una fase di smarrimento, suggerendo che il peso del cognome influenzò la sua percezione di sé.

L’esibizione tra gaffe e spontaneità, con un occhio alla giuria

Nonostante le avversità fisiche e logistiche, l’esibizione di “Bella Vera” è andata in scena, caratterizzata dal tipico stile esuberante della cantante. Prima della performance, durante l’introduzione, Lamborghini ha avuto modo di scherzare con la giuria, rispondendo a una domanda di Simona Izzo relativa al testo della canzone che cita un indumento intimo. “No, io porto sempre le stesse mutande, senza pizzo, lisce o color carne o nere”, ha replicato, deviando il discorso su un registro leggero e ironico. La scelta coreografica, con ballerini seminudi, è stata invece attribuita alla direzione artistica di Milly Carlucci, come la stessa Lamborghini ha tenuto a precisare.

La giuria, composta da sette personalità tra cui anche Simona Izzo e Caterina Balivo, ha commentato l’esibizione, mentre la meccanica del programma prevedeva la votazione per eleggere la “Canzonissima” della serata. Nel caso specifico della Lamborghini, il suo brano “Bella Vera” ha ricevuto il voto di Claudio Cecchetto, che le ha assegnato un punto, contribuendo alla classifica finale che ha visto prevalere “Il mio canto libero” cantata da Fabrizio Moro. Al di là del risultato numerico, a dominare la scena è stato il racconto spontaneo della cantante, capace di trasformare un malessere – l’intossicazione e il disagio alberghiero – in un aneddoto televisivo che ha catturato l’attenzione.

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