Maltempo in provincia di Bari, asfalto crollato ad Adelfia durante la festa patronale
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Redazione Interno
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Una perturbazione di eccezionale intensità, che i meteorologi non hanno esitato a definire senza precedenti per la quantità di acqua scaricata al suolo in poche decine di minuti, ha trasformato il recente fine settimana in un incubo per Bari e il suo territorio provinciale, costringendo i vigili del fuoco a una serie ininterrotta di interventi per far fronte a una miriade di emergenze. La furia degli elementi, che qualcuno ha paragonato a un ciclone per la violenza con cui si è manifestata, ha lasciato dietro di sé una scia di danni ingenti, sconvolgendo la normale vita quotidiana e mettendo a nudo, ancora una volta, la fragilità di un sistema idrico e viario sottoposto a una prova troppo severa. Fiumi d'acqua hanno invaso le strade, trascinando con sé detriti e mettendo a dura prova la capacità di drenaggio delle fognature, mentre il vento forte abbatteva alberi, contribuendo a creare un quadro generale di forte disagio e pericolo.
Il cedimento di Adelfia
Ad Adelfia, comune alle porte del capoluogo, la situazione è rapidamente degenerata fino a raggiungere livelli di criticità assoluta, con il centro cittadino che ha subito i danni più vistosi e strutturali. L'asfalto, reso instabile e friabile dalla pioggia battente che ha agito per meno di un'ora ma con un'intensità paragonabile, secondo le prime stime, a un decimo delle precipitazioni medie annue, non ha retto la sollecitazione, cedendo in più punti. Uno dei tratti più significativi di questo cedimento si è verificato in via Piersanti Mattarella, dove un segmento della carreggiata lungo quasi trenta metri è letteralmente sprofondato, portando con sé nella voragine che si è creata anche la segnaletica verticale, che è risultata divelta e parzialmente inghiottita dal terreno ormai liquefatto.
Una festa patronale nel caos
La gravità dell'evento è stata amplificata dal fatto che esso si sia verificato proprio nel giorno dedicato ai festeggiamenti in onore di San Trifone, patrono del luogo, trasformando quella che avrebbe dovuto essere una giornata di gioia e aggregazione in un'occasione di apprensione e danni economici. Le strade, allagate da un'acqua che non riusciva a defluire, hanno reso impossibile il regolare svolgimento della manifestazione, costringendo alla chiusura anticipata delle bancarelle e dissuadendo i partecipanti dall'avventurarsi nel centro, mentre la forza della perturbazione continuava a manifestarsi senza tregua. La serata del 9 novembre, dunque, è stata caratterizzata da un bilancio in progressivo peggioramento, con le autorità locali chiamate a gestire non solo l'emergenza idrogeologica ma anche le conseguenti ripercussioni sulla tradizionale festività.
Il racconto social del territorio
La portata del nubifragio e i suoi effetti immediati sono stati documentati in tempo reale dagli abitanti della zona, i quali hanno utilizzato massicciamente i social network per condividere immagini e filmati che mostravano l'estensione dei disagi. Da Triggiano, per esempio, sono circolati video divenuti rapidamente virali, come quello realizzato da Luciana Procaccio su Tik Tok, che con un tono tra l'ironico e il rassegnato ha ripreso una strada completamente sommersa dall'acqua, accompagnando le immagini con le note della canzone "In alto mare". Questi contributi, al di là del loro valore testimoniale, hanno evidenziato in maniera plateale le criticità del sistema fognario di fronte a eventi meteorologici così estremi, mostrando come interi quartieri e comuni, da Altamura fino alla costa, siano stati messi in ginocchio dalla forza di una natura incontrollabile.




