Etna, nuova eruzione con nube di cenere: aeroporto di Catania bloccato fino a sera
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Redazione Interno
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L'attività eruttiva dell'Etna continua a condizionare pesantemente il traffico aereo nella Sicilia orientale, con l'aeroporto di Catania-Fontanarossa che ha disposto un nuovo blocco degli arrivi. La società di gestione dello scalo, la Sac, ha comunicato la sospensione delle attività di volo in arrivo fino alle ore 19 di oggi, martedì 11 agosto, a causa della presenza di una nube vulcanica in atmosfera e della conseguente chiusura di una porzione dello spazio aereo, con particolare riferimento al settore C1.
Le partenze, sebbene fortemente contingentate, sono state consentite limitatamente agli aerei già presenti nello scalo, che possono utilizzare la pista 08.
Nuova bocca eruttiva nella Valle del Bove e attività al Cratere Voragine
A complicare ulteriormente il quadro, nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 agosto, si è aperta una nuova bocca eruttiva sull'Etna, localizzata nella Valle del Bove a una quota stimata di circa 1.900 metri, in prossimità di monte Simone. Il monitoraggio dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo di Catania, ha confermato che la forte attività esplosiva in corso al Cratere Voragine sta producendo un'abbondante emissione di cenere che, al momento, si sta disperdendo in direzione Sud-Sud-Est.
Questo orientamento del pennacchio di cenere, come evidenziato dagli esperti, rappresenta un fattore critico per l'operatività dello scalo, in quanto le particelle vulcaniche investono direttamente le rotte di avvicinamento, rendendo potenzialmente pericolose le manovre di atterraggio per i motori degli aeromobili. Parallelamente, l'ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su valori elevati, con il centroide delle sorgenti localizzato tra l'area del cratere Voragine e il Cratere di Nord-Est.
Disagi e voli dirottati: il bilancio degli ultimi giorni
La situazione di emergenza, che si protrae ormai da quattro giorni con una successione di aperture e chiusure dello scalo, ha generato notevoli disagi per migliaia di passeggeri. Secondo le stime fornite dalla Sac e riprese dalle agenzie di stampa, in questo lasso di tempo sarebbero stati circa 190 i voli inizialmente diretti a Catania che sono stati dirottati sull'aeroporto di Palermo, con un coinvolgimento stimato di circa 30.000 viaggiatori.
Solo nella giornata di oggi, i primi movimenti hanno registrato la cancellazione di cinque voli in arrivo e il dirottamento di altri due, con il Mistral Air proveniente da Brescia deviato su Palermo e il Volotea da Olbia su Comiso. L'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, come evidenziato dal sindaco Roberto Lagalla, ha sostenuto uno sforzo straordinario per assorbire il traffico aggiuntivo in un periodo già di per sé particolarmente intenso come quello estivo, confermando la capacità del sistema aeroportuale siciliano di gestire situazioni critiche.
Reazioni e richieste di un piano strutturale
Di fronte al ripetersi di queste interruzioni, è tornata a sollevarsi la voce del Codacons, che ha rinnovato l'appello per l'adozione di un piano permanente e coordinato tra gli aeroporti di Catania e Comiso. Francesco Tanasi, segretario nazionale dell'associazione, ha dichiarato che, pur non mettendo in discussione le limitazioni imposte per motivi di sicurezza, non si può più inseguire ogni eruzione come se fosse un'emergenza imprevista.
L'idea prospettata è quella di definire procedure stabili che consentano, in caso di limitazioni significative a Fontanarossa, di attivare rapidamente un sistema che garantisca ai passeggeri informazioni tempestive, assistenza e soluzioni alternative chiare, valorizzando maggiormente il ruolo dello scalo di Comiso all'interno di una strategia condivisa.
La Sac, intanto, ha invitato tutti i passeggeri con voli in partenza o in arrivo a Catania a verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto, per evitare inutili attese e disagi.
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