Allarme Anthropic sull’AI: il ricercatore lascia l’azienda

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’allarme Anthropic sull’AI arriva dopo le dimissioni di Jacob Coxon, ricercatore specializzato in intelligenza artificiale che ha lavorato allo sviluppo di grandi modelli prima in OpenAI e poi nella società che sviluppa Claude. Il ricercatore ha spiegato di avere lasciato l’azienda perché contrario alla corsa verso sistemi sempre più autonomi senza adeguate soluzioni per la sicurezza e il controllo.

Le preoccupazioni sulla crescita dei modelli autonomi

Coxon sostiene che le principali aziende del settore stiano sviluppando tecnologie con capacità crescenti senza aver ancora risolto alcuni problemi fondamentali. Al centro delle sue critiche ci sono l’auto-apprendimento dei modelli e il cosiddetto problema dell’allineamento, cioè la difficoltà di garantire che i sistemi avanzati mantengano comportamenti coerenti con gli obiettivi umani.

Il ricercatore ha raccontato di avere svolto attività di pre-addestramento per tre anni tra OpenAI e Anthropic, dichiarando che nessuna delle due compagnie starebbe agendo in modo responsabile secondo la sua valutazione. La sua posizione riguarda in particolare lo sviluppo di una possibile superintelligenza capace di migliorarsi autonomamente e i rischi collegati alla mancanza di strumenti di controllo sufficientemente efficaci.

La posizione del ricercatore sul futuro dell’intelligenza artificiale

Le dichiarazioni di Coxon si inseriscono nel dibattito già aperto tra gli esperti di intelligenza artificiale sui possibili scenari estremi legati alla tecnologia. Da tempo alcuni specialisti richiamano l’attenzione sull’eventualità che sistemi molto avanzati possano rappresentare un pericolo per l’esistenza umana se sviluppati senza adeguate garanzie.

Il ricercatore, che ha lavorato anche in OpenAI prima del passaggio ad Anthropic, ha affermato che le aziende del comparto starebbero puntando alla creazione di modelli sempre più potenti mentre restano aperte questioni considerate centrali per la sicurezza. Le sue parole hanno attirato attenzione proprio perché arrivano da una persona coinvolta direttamente nella ricerca sui grandi modelli linguistici.

Il nodo della sicurezza nello sviluppo dell’AI

Tra le ipotesi citate nel dibattito compare anche quella di un possibile scenario critico entro la fine del decennio. Una ex collega di Coxon ha indicato una probabilità superiore al 10% per un esito estremamente negativo, mentre il ricercatore collega il rischio soprattutto alla capacità dei sistemi di apprendere e modificarsi senza un controllo adeguato.

Anthropic è conosciuta per il lavoro sulla sicurezza dei modelli e per lo sviluppo di Claude, ma la scelta di Coxon di interrompere il rapporto con l’azienda nasce dalla convinzione che la ricerca sull’autonomia dell’intelligenza artificiale stia procedendo troppo rapidamente rispetto alla soluzione dei problemi di allineamento.

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