Muti incanta il Senato con Bizet e ammonisce per i cellulari
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Redazione Interno
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Riccardo Muti, celebre direttore d'orchestra, ha incantato il Senato con la sua direzione dell'Orchestra Giovanile Cherubini durante il tradizionale concerto di Natale. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Muti ha citato un proverbio cinese: "È a forza di pensare ai fiori che i fiori crescono", sottolineando l'importanza della cura e dell'attenzione per far fiorire i talenti. Questo evento segna la quinta esibizione dei giovani musicisti della Cherubini, fondata da Muti vent'anni fa, nel cuore delle istituzioni italiane.
Durante il concerto, tra una composizione di Beethoven e una sinfonia di Bizet, un episodio curioso ha catturato l'attenzione dei presenti. Un cellulare ha iniziato a suonare, interrompendo momentaneamente l'atmosfera solenne. Muti, con la sua consueta eleganza, ha proseguito senza esitazione, ma quando un altro telefono ha squillato al termine dell'esibizione, non ha potuto fare a meno di intervenire. Con un tono bonario ma fermo, ha esclamato: "Stutatelo 'sto telefonino", utilizzando un'espressione dialettale napoletana che significa "Spegnetelo questo cellulare". Questo rimprovero, seppur scherzoso, ha evidenziato l'importanza del rispetto per la musica e per chi la esegue.
L'Orchestra Giovanile Cherubini, insieme all'Opera Academy, rappresenta una serra speciale creata da Muti per coltivare i talenti italiani. In vent'anni, più di mille musicisti sono stati formati e ora sono attivi in orchestre sia italiane che straniere. Questo progetto, nato dalla passione e dalla dedizione di Muti, continua a produrre frutti, dimostrando come l'investimento nella cultura e nell'educazione musicale possa portare a risultati straordinari.
Il concerto al Senato non è stato solo un momento di grande musica, ma anche un'occasione per riflettere sull'importanza della disciplina e del rispetto nelle arti.




