Riccardo Muti al Senato, la "bacchettata" sui cellulari
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Redazione Interno
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Spettacolo e commozione, oggi, in Senato, dove il Maestro Riccardo Muti ha diretto i musicisti dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella e dei presidenti del Senato e della Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Tra gli ospiti, anche il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, i ministri Alessandro Giuli e Orazio Schillaci, e il presidente dell'Agcom Giacomo La Sorella.
Durante il tradizionale Concerto di Natale, giunto alla sua quarta edizione, Muti ha eseguito l'ouverture Coriolano di Beethoven, un brano che, nonostante la sua complessità, è scivolato via indenne tra gli applausi del pubblico. L'inno d'Italia, eseguito con maestria dal Maestro, ha visto Muti dirigere con gli occhi e lo sguardo, muovendo a tratti solo la mano sinistra.
Un momento di ilarità ha caratterizzato l'intervento di Riccardo Muti al termine del concerto. Mentre stava rivolgendo un saluto ai presenti, tra i quali il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un telefono ha iniziato a suonare. Il Maestro, noto per la sua ironia, non ha potuto fare a meno di rimproverare bonariamente la persona che non aveva avuto l'accortezza di disattivare l'apparecchio, esclamando: "E chiudetelo 'sto telefonino".
L'evento, che ha visto la partecipazione di numerose personalità di spicco, è stato un'occasione per celebrare il Santo Natale, un momento che, come ha sottolineato La Russa, unisce e include, superando le divisioni.




