Sampdoria, Donati ha firmato: in arrivo anche un supervisore danese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Massimo Donati, dopo giorni di trattative, ha apposto la firma sul contratto che lo legherà alla Sampdoria per la prossima stagione. L’accordo, della durata di un anno con opzione per il secondo, segna l’inizio di una nuova fase per il club blucerchiato, che punta a ridisegnare la propria identità tecnica sotto la regia dell’investitore asiatico Joseph Tey. A conferma di una svolta già annunciata nei mesi scorsi, la scelta di Donati – ex centrocampista di esperienza internazionale, ma ancora relativamente acerbo come allenatore – dimostra la volontà di privilegiare un profilo emergente, lontano dai nomi più scontati e legati alla tradizione genovese.

Non sarà, tuttavia, l’unico volto nuovo a caratterizzare l’assetto societario. Fonti vicine al club riferiscono dell’imminente arrivo di un supervisore tecnico danese, la cui identità non è stata ancora ufficializzata, ma che potrebbe assumere un ruolo anche all’interno del consiglio d’amministrazione. A volerne l’inserimento sono i fratelli Alexander e Christoffer Reedtz, proprietari del Notts County e fondatori di "Football Radar", società specializzata nell’analisi dei dati legati alle scommesse sportive. La loro influenza, già tangibile nelle scelte degli ultimi mesi, sembra destinata a crescere ulteriormente, in un’ottica di modernizzazione gestionale.

Se da un lato la panchina viene affidata a Donati, affiancato dal vice Davide Mandelli, dall’altro resta confermato Roberto Mancini nel ruolo di direttore sportivo, a garanzia di una certa continuità. Ma è chiaro che il baricentro decisionale si è ormai spostato verso Tey e i suoi collaboratori, con Matteo Manfredi chiamato a fungere da ponte tra la proprietà e l’ambiente sportivo. Quella che prende forma è una Sampdoria proiettata verso un mercato internazionale, con un occhio attento al “player trading” e a una rosa giovane, lontana dalle logiche di ingaggi costosi e commissioni ingombranti.

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