La Sampdoria sceglie Donati: una rivoluzione tecnica con il marchio danese
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Redazione Sport
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Mentre la dirigenza blucerchiata prepara l’annuncio ufficiale, ormai dato per scontato, Massimo Donati ha già firmato il contratto che lo legherà alla Sampdoria per una stagione, con un’opzione per la seconda. La scelta dell’ex centrocampista, privo di esperienza da primo allenatore in Serie B ma apprezzato per le idee chiare in materia di gioco, segna una svolta netta nel progetto della società. A volerlo, in un’ottica di rinnovamento che punta a ridurre le logiche clientelari e a valorizzare giovani talenti sul mercato internazionale, è stato soprattutto Joseph Tey, il finanziatore asiatico deciso a gestire con maggiore autonomia le scelte tecniche, senza lasciarsi condizionare dalle pressioni esterne.
Accanto a Donati, che porterà con sé il vice Davide Mandelli, la squadra si avvarrà di un supervisore danese, la cui identità resta per ora nell’ombra ma che, stando alle indiscrezioni, potrebbe entrare a far parte del consiglio d’amministrazione. Una figura introdotta dai fratelli Reedtz, Alexander e Christoffer, proprietari del Notts County e fondatori di "Football Radar", società specializzata nell’analisi dei dati legati alle scommesse. Il loro ingresso nel panorama sampdoriano, sebbene ancora da chiarire nei dettagli, sembra confermare l’intenzione di applicare modelli innovativi, lontani dalle tradizionali dinamiche del calcio italiano.




