La Lazio riabbraccia Sarri: Baroni fuori, il "Comandante" torna con un contratto fino al 2027

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il mercato calcistico si prepara a vivere un’estate di movimenti, la Lazio ha scelto di puntare su un volto noto per riaccendere le ambizioni di una squadra che, nell’ultima stagione, ha deluso le aspettative. Maurizio Sarri, dopo l’addio nel 2021, torna sulla panchina biancoceleste con un accordo biennale – più un’opzione per il terzo anno – che lo legherà al club fino al 2027, con la possibilità di estendere fino al 2028 in caso di qualificazione in Champions League. Un ritorno annunciato con enfasi dal presidente Claudio Lotito, che ha salutato l’allenatore con un «bentornato a casa, Comandante!», sottolineando un legame mai davvero spezzato con la tifoseria.

Sarri, che guadagnerà 2,8 milioni di euro a stagione più bonus legati ai risultati europei, riprende le redini di una squadra che sotto la sua gestione aveva mostrato un’identità precisa, fatta di possesso palla e verticalizzazione. Un approccio che, seppur non sempre vincente, aveva conquistato i sostenitori, stanchi ora di un campionato concluso lontano dalle coppe. La scelta del tecnico toscano – definita «di ambizione e cuore» dalla stampa specializzata – segna anche la fine dell’esperienza di Marco Baroni, il cui esonero era nell’aria da settimane.

Proprio Baroni, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe ora essere il favorito per sedersi sulla panchina di un altro club, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali. Intanto, sui social la Lazio ha voluto strizzare l’occhio alla passione dei tifosi, annunciando Sarri con un video che gioca sul suo celebre vizio del fumo, una "fumata bianca" simbolica per un ritorno che ha riportato ottimismo nella capitale.

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