Addio al test d’ingresso a Medicina e stop ai diplomifici: le nuove riforme approvate dal governo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a due misure destinate a cambiare radicalmente il sistema scolastico e universitario italiano. Da un lato, viene dichiarata guerra ai cosiddetti «diplomifici», istituti che, come ha sottolineato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, permettevano di «fare 4 anni in uno», sfruttando le maglie della parità scolastica. Dall’altro, cade il test d’ingresso per Medicina, sostituito da un nuovo modello che rivoluziona l’accesso agli studi medici.

La lotta ai diplomifici, già avviata con un incremento del 10% delle revoche della parità negli ultimi dodici mesi, mira a garantire maggiore trasparenza e qualità nell’istruzione superiore. Valditara, senza mezzi termini, ha ribadito l’impegno a contrastare quelle realtà che, svuotando di significato il percorso formativo, minano la credibilità del sistema. Una presa di posizione netta, che segna un punto di rottura con pratiche tollerate troppo a lungo.

Sul fronte universitario, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha presentato la riforma che abolisce il test selettivo per Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, nonché Medicina Veterinaria. Al suo posto, verrà introdotto un semestre a libero accesso, durante il quale gli studenti dovranno conseguire crediti formativi obbligatori per proseguire gli studi. Un cambiamento epocale, che elimina il numero chiuso così come lo si è conosciuto finora, sostituendolo con un meccanismo di selezione progressivo.

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