Incidente in autostrada per la troupe de “La Volta Buona” diretta a Sanremo: “Ho pensato fossero tutti morti”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Doveva essere l’inizio di una settimana di lavoro, quella che per la troupe del programma Rai “La Volta Buona” significava trasferirsi a Sanremo per seguire il Festival, e invece il viaggio di avvicinamento alla kermesse, partito nel pomeriggio di domenica 22 febbraio da Genova, si è trasformato in un incidente dalle conseguenze potenzialmente drammatiche, con lo schianto avvenuto all’interno di una galleria autostradale che ha visto coinvolti il van dell’emittente pubblica e un’altra vettura -1-7. A bordo del mezzo della Rai, diretto verso la città ligure per presidiare l’evento che prenderà il via oggi, martedì 24 febbraio, viaggiavano quattro persone: l’inviata Rosanna Cacio, un filmmaker e due autori, tutti rimasti fisicamente illesi ma inevitabilmente scossi dalla violenza dell’urto -2-5.

La dinamica, per quanto ancora al vaglio delle autorità competenti per accertare le cause precise, vede il van della Rai tamponare un’altra automobile che, a seguito dell’impatto, è stata sbalzata via ribaltandosi sulla carreggiata; a raccontare quei momenti è stata la stessa Rosanna Cacio, intervistata da “Il Tirreno”, la quale ha ammesso come l’autista del loro mezzo procedesse a una velocità considerata sostenuta, tanto che i passeggeri stessi lo avevano invitato a moderare l’andatura, e poi improvvisamente lo schianto -2-4. “In piena galleria – ha ricostruito la giornalista – il nostro van ha tamponato un altro mezzo che è schizzato via e si è ribaltato”, descrivendo una scena che agli occhi di chi l’ha vissuta è apparsa subito come “agghiacciante”, con l’auto ribaltata che lasciava presagire il peggio -1-6.

Il ribaltamento dell’auto e il pensiero alla tragedia

La dinamica dell’incidente, con un’automobile che dopo il violento tamponamento si è ribaltata all’interno dello spazio angusto della galleria, ha fatto temere per la vita degli occupanti dell’altro veicolo; Rosanna Cacio, che si è subito attivata per chiamare i soccorsi, ha confessato ai microfoni di aver provato un istante di terrore autentico, quello che l’ha portata a pensare che per i passeggeri dell’altra macchina non ci fosse scampo -3-6. “Quando ho visto la macchina ribaltata ho pensato che fossero tutti morti”, ha dichiarato l’inviata, sottolineando come il quadro che si presentava davanti ai suoi occhi fosse drammatico, con i vigili del fuoco e la polizia prontamente intervenuti per estrarre i feriti dalle lamiere -4-7.

Sull’altra vettura, quella che ha riportato le conseguenze peggiori dell’impatto e che si è ribaltata dopo essere stata tamponata, viaggiavano i componenti di un gruppo musicale pisano, gli Animeniacs, i quali – ed è qui che il destino gioca i suoi scherzi più beffardi – erano anch’essi diretti a Sanremo, dove avrebbero dovuto esibirsi in uno degli eventi collaterali che animano la settimana del Festival -2-5. Dei quattro ragazzi che componevano la band, tre sono riusciti a fuoriuscire autonomamente dall’abitacolo, strisciando fuori dai finestrini posteriori, mentre una quarta persona, una ragazza, è rimasta incastrata tra le lamiere e ha dovuto attendere l’intervento dei vigili del fuoco per essere liberata e poi affidata alle cure del personale del 118 -2-3.

La disperazione dei musicisti e le conseguenze fisiche

Una volta constatato che, nonostante la violenza dello schianto e il ribaltamento del veicolo, tutti e quattro i musicisti erano vivi, l’attenzione si è spostata sulle loro condizioni fisiche, e se per tre di loro le ferite sono apparse fin da subito gestibili, per la giovane estratta dai vigili del fuoco la situazione si è rivelata più seria, con una frattura scomposta a una vertebra che richiederà nei prossimi giorni un intervento chirurgico -3-5. Parallelamente alla preoccupazione per la salute, la Cacio ha raccontato un aspetto umanamente toccante, ovvero la disperazione mostrata dai ragazzi della band, i quali, ancora scossi e doloranti, temevano soprattutto di non poter onorare l’impegno artistico che li aveva portati a mettersi in viaggio verso la riviera ligure -1-6.

“Ci hanno subito detto che stavano andando a Sanremo per suonare. Erano disperati perché temevano di non riuscire ad esibirsi”, ha riferito l’inviata del programma di Caterina Balivo, la quale ha cercato di rincuorarli con una frase che riportava la situazione alla sua giusta gerarchia di valori, dicendo loro: “Ragazzi, siete vivi, questo è l’importante” -1-6. La determinazione del gruppo, in ogni caso, è emersa con forza nelle ore successive, quando il cantante Daniel Fantini ha contattato la giornalista per rassicurarla e per comunicarle che, nonostante i dolori e la necessità di esibirsi “incerottati col collare”, la band avrebbe comunque suonato, per riscattare una giornata iniziata nel peggiore dei modi e trasformarla in qualcosa di positivo -2-4.

L’arrivo a Sanremo e lo stupore per i soccorsi

Nonostante lo spavento e la concitazione dei momenti successivi all’impatto, la troupe Rai, una volta accertato che nessuno dei suoi componenti aveva riportato conseguenze fisiche, ha potuto riprendere il viaggio, seppur inevitabilmente provata, e raggiungere Sanremo in serata, come ha documentato la stessa Rosanna Cacio attraverso alcune storie sul suo profilo Instagram, ringraziando quanti avevano già appreso la notizia e mostrandosi davanti al Teatro Ariston per certificare l’avvenuto arrivo -4-5. Nelle sue dichiarazioni ai media, l’inviata ha voluto anche sottolineare un aspetto positivo della vicenda, ovvero la tempestività e l’efficacia con cui le macchine dei soccorsi – vigili del fuoco e polizia – sono intervenute sul luogo del sinistro, un elemento che in quei frangenti, con un’auto ribaltata e delle persone intrappolate, ha fatto la differenza -1-7.

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