Varese-Imperia 1-1: un pareggio che sa di occasione sprecata
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Redazione Sport
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L’inizio del 2026 per il Varese, al “Franco Ossola”, riproduce un copione già visto troppe volte, quello di una partita dominata nelle intenzioni ma risolta nei dettagli – e negli errori – in maniera insufficiente. Un gol subito a freddo, dopo un minuto appena di gioco, ha costretto i biancorossi a una lunga e faticosa rimonta, coronata dal pari ma non oltrepassata nonostante il possesso palla e l’iniziativa di gran lunga superiori. La rete iniziale dell’Imperia, firmata da Costantini con un destro che ha sorpreso la difesa e il portiere Bugli, ha gettato un’ombra sull’intero primo tempo, obbligando la squadra di mister Ciceri a rincorrere una gara che, sulla carta, avrebbe dovuto controllare. Il terreno di gioco, anche in questa occasione in condizioni tutt’altro che ottimali, ha contribuito a rendere il gioco poco fluido, limitando quelle costruzioni manovrate che sarebbero state necessarie per scardinare un avversario schierato con ordine e determinazione.
La reazione fatica a concretizzarsi
La reazione, per quanto coraggiosa e prolungata, ha stentato a trasformarsi in vera minaccia per la porta avversaria, almeno nella prima frazione. Si è vista molta generosità, un notevole dispendio di energie e una superiorità territoriale quasi costante, ma le conclusioni nette, quelle in grado di preoccupare seriamente il portiere Rossi, sono rimaste un’aspirazione. La sterilità offensiva, del resto, non è un problema emerso ieri, ma una costante di questa prima parte di stagione che il mercato invernale – con gli arrivi di Romero e di altri – avrebbe dovuto contribuire a risolvere. L’ingresso in campo di alcuni di questi nuovi acquisti, tuttavia, non ha sortito l’effetto sperato, lasciando l’attacco spesso prevedibile e poco incisivo nonostante gli sforzi di Tentoni, autore non solo del gol del pari ma di una prestazione ricca di dinamismo e di tentativi.
Ciceri: il gol subito ha complicato i piani
Andrea Ciceri, in sala stampa, ha analizzato la partita senza nascondere una certa amarezza per l’episodio iniziale che ha stravolto ogni programma. “Il gol dopo dieci secondi ha complicato tutto”, ha ammesso l’allenatore, riconoscendo come quel momento sfortunato abbia aggiunto difficoltà a una situazione già di per sé insidiosa, come è sempre la ripresa del campionato dopo la pausa invernale. Pur definendo il punto ottenuto come “guadagnato” e lodando lo spirito dimostrato dai suoi giocatori, ai quali “non posso rimproverare quasi nulla”, il tecnico ha implicitamente sottolineato come la squadra abbia forzato il gioco oltre il necessario, “forse fin troppo date le condizioni del terreno”, nella ricerca di una vittoria che alla fine è sfumata. Un pareggio, dunque, che lascia l’amaro in bocca e che non sposta l’asticella della squadra, ferma a dieci lunghezze dalla capolista, in una posizione di classifica che, a giudicare dalle reazioni, sembra quasi accettata con rassegnazione.
Il campionato si allunga, le vette si allontanano
Mentre il Varese fatica a sbloccarsi in casa, il quadro della classifica in vetta muta sensibilmente, con la capolista che viene travolta a Sanremo e le inseguitrici che ne approfittano. In particolare, i genovesi del Ligorna agganciano la vetta proprio grazie alla doppietta di Vuthaj, il “super acquisto” invernale che dimostra, nel momento decisivo, tutta la sua efficacia. Una lezione di mercato, quella osservabile da lontano, che stride con quanto avvenuto al “Franco Ossola”, dove gli innesti nuovi non hanno ancora mostrato quel peso specifico in grado di ribaltare le sorti delle partite più complicate. Il campionato, come sottolinea Ciceri, “è ancora lungo”, ma la sensazione è che per i biancorossi il tempo per recuperare uno svantaggio ormai consistente stia iniziando a scarseggiare, se non verranno trovate con maggiore rapidità soluzioni offensive più concrete e incisive di quelle viste contro un Imperia battagliero ma battibile.




