Micron strappa il consenso: trimestrale da record e guidance da urlo dopo il crollo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La notte che ha placato le ansie degli investitori. Dopo il tonfo del 13 per cento della vigilia, Micron Technology ha presentato i conti del terzo trimestre dell'anno fiscale 2026, e i numeri, al netto di qualche aggiustamento, sono da capogiro. In un'unica conferenza stampa, il gigante dei chip di memoria ha spazzato via i timori di un rallentamento del settore, consegnando al mercato una prova di forza che ha subito fatto impennare il titolo nelle contrattazioni after-hours.

Conti da record, tutti i numeri del trimestre

Il dato principale è il fatturato, che ha raggiunto i 41,46 miliardi di dollari, una cifra che ha ampiamente superato le stime di Wall Street ferme a 35,7 miliardi. Un risultato che segna il quinto record consecutivo di vendite per l'azienda di Boise, in Idaho, e che rappresenta un incremento del 74 per cento rispetto al trimestre precedente. L'utile per azione adjusted si è attestato a 25,11 dollari, battendo le previsioni di oltre 4 dollari.

Il margine lordo, un indicatore chiave della redditività, ha toccato l'84,9 per cento, un massimo storico per Micron. Il mercato ha gradito: il titolo ha recuperato quasi tutto il terreno perduto, balzando del 13 per cento nei contratti successivi alla chiusura, tornando a quota 1.185 dollari.

Il crollo, la Corea del Sud e il boom dell'IA

La seduta di martedì era stata un bagno di sangue per il settore. L'indice SOX dei semiconduttori di Philadelphia aveva chiuso in calo del 7,5 per cento, e Micron era stata una delle vittime principali con un -13,3 per cento. Il grilletto era stato un avvertimento dell'autorità di vigilanza sudcoreana (FSS) sui rischi degli Etf a leva legati ai produttori di chip del Paese.

L'annuncio di Seul, preoccupata per un mercato surriscaldato, aveva innescato vendite su Samsung e SK Hynix, contagiando l'intero comparto a causa della loro interconnessione. Il vero test, però, era proprio la trimestrale di Micron, considerata un termometro fondamentale per la salute della domanda di intelligenza artificiale, e il verdetto è stato inequivocabile: il boom è più vivo che mai. Come hanno sottolineato gli analisti di Investing.

Com, la richiesta di memoria per l'IA resta eccezionale e l'offerta è destinata a rimanere limitata ben oltre il 2027.

Guidance super: cosa prevede Micron per il futuro

A rendere il quadro ancora più rosee sono le prospettive per il quarto trimestre, che hanno spiazzato le attese più ottimistiche. L'amministratore delegato Sanjay Mehrotra ha parlato di un momento di "valore strategico" per la memoria nell'era dell'IA, e i numeri gli danno ragione. Per i prossimi tre mesi, Micron prevede un fatturato di circa 50 miliardi di dollari, con un margine lordo attorno all'86 per cento e un utile per azione di 31 dollari.

Il dato è particolarmente significativo perché arriva mentre l'azienda sta investendo massicciamente per espandere la capacità produttiva: i piani prevedono nuovi stabilimenti in Idaho e New York e l'espansione degli impianti di packaging a Singapore. Il mercato sembra aver ricevuto il messaggio: la crescita, per ora, non accenna a rallentare.

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