Meloni inizia il tour asiatico: si parte in Oman, poi visite ufficiali in Giappone e Corea del Sud
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Redazione Esteri
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Da oggi, e fino al 19 gennaio, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è impegnata in una missione ufficiale tra Medio ed Estremo Oriente, la quale, dopo la prima tappa nel Sultanato dell’Oman, toccherà il Giappone e la Corea del Sud. Il viaggio, che si apre con l’arrivo a Muscat, rappresenta un momento significativo di diplomazia economica e politica estera, concentrandosi su rapporti bilaterali che il governo intende approfondire, anche alla luce di un quadro internazionale complesso. La premier, che durante la missione compirà anche il suo quarantanovesimo compleanno, ha definito questa serie di incontri come una priorità per rafforzare la posizione italiana in aree strategiche, consolidando partnership che spaziano dalla sicurezza agli investimenti.
I temi al centro della visita in Oman
Nel pomeriggio odierno, a Muscat, Meloni terrà un colloquio ufficiale con il Sultano Haitham bin Tariq Al Said, incontro che costituisce il perno della visita nella penisola arabica. Secondo quanto anticipato da fonti diplomatiche italiane, i due leader affronteranno un'agenda ricca, incentrata sull'ampliamento della cooperazione bilaterale in settori chiave come la difesa e la giustizia, senza trascurare ambiti quali la cultura, l'istruzione, la ricerca scientifica e le politiche sociali. Uno degli obiettivi, oltre al rafforzamento del dialogo politico ed economico, sarà il confronto su urgenti dossier regionali: dalla situazione in Medio Oriente, alle crisi che interessano lo Yemen e l'Iran, questioni sulle quali Roma e Muscat possono trovare spazi di consultazione. Si tratterà, in sostanza, di gettare le basi per una collaborazione più strutturata, esplorando nuove sinergie che vadano oltre i tradizionali scambi commerciali.
Il prosieguo della missione in Giappone
Dopo l'Oman, il tour proseguirà verso Est, con l'arrivo in Giappone previsto per il 15 gennaio. Qui, il giorno seguente, è in programma un importante incontro bilaterale con la prima ministra Sanae Takaichi, vertice che si annuncia cruciale per allineare le posizioni su tecnologia, sicurezza e commercio. Il Giappone, partner del G7, è un interlocutore fondamentale per l'Italia in Asia, e la visita servirà a rinvigorire il partenariato strategico, discutendo di sfide globali comuni e di cooperazione industriale. L'agenda, sebbene i dettagli operativi non siano stati tutti divulgati, mira a consolidare una relazione già solida, spingendo su innovazione e difesa, in un momento storico dove le alleanze tra democrazie avanzate assumono un valore particolare, anche considerando le recenti evoluzioni nella politica internazionale, come il ritorno di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
L'ultima tappa in Corea del Sud
La missione si concluderà il 19 gennaio in Corea del Sud, dove Meloni sarà ricevuta dal presidente Lee. Anche in questo caso, l'obiettivo è rinsaldare i legami con una delle economie più dinamiche e tecnologicamente avanzate al mondo, puntando a una maggiore collaborazione nei settori dell'energia pulita, della microelettronica e della difesa. La tappa di Seoul chiuderà quindi un viaggio intenso, che tocca tre Paesi diversi per storia e collocazione geopolitica, ma uniti dall'interesse a sviluppare con l'Italia rapporti più stretti e operativi. L'intera operazione diplomatica, scandita da incontri di alto livello, dimostra la volontà del governo di proiettare l'influenza italiana in scenari lontani, cercando di capitalizzare le opportunità che emergono da un contesto globale in rapido mutamento.




