Corinthia porta il suo lusso a Menaggio, tra golf antico e nuovo beach club
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Redazione Economia
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Il lago di Como, la cui fama internazionale non conosce soste, si prepara ad accogliere un nuovo, significativo capitolo nella sua offerta turistica d'alta gamma. L'operazione, che vede protagonista la piattaforma di investimento europea RoundShield – controllata da Harrison Street –, si concretizza nell'acquisizione di un vasto appezzamento di quaranta ettari a Menaggio, il quale gode di una posizione privilegiata affacciandosi non solo sulla sponda occidentale del bacino lariano ma anche su uno dei campi da golf storici del Paese. È proprio lì, in adiacenza al Menaggio e Cadenabbia Golf Club – fondato nel lontano 1907 e considerato il secondo per anzianità in Italia –, che prenderà vita, entro il 2028, il Corinthia Lake Como.
Un progetto integrato per una clientela globale
La gestione dell'ambizioso resort, che conterà cinquantotto camere, è stata affidata alla catena maltese Corinthia Hotels, la quale ha stretto una partnership strategica con RoundShield e con Kervis SGR per lo sviluppo dell'area. Il progetto, che intende sfruttare appieno le potenzialità del contesto paesaggistico delle Prealpi lombarde, non si limiterà alla sola struttura alberghiera: si prevede, infatti, la creazione di un esclusivo beach club direttamente sulla riva del lago, andando così a costituire un complesso integrato e autonomo. L'obiettivo dichiarato è quello di attrarre una clientela internazionale e facoltosa, offrendole un'esperienza di soggiorno che unisca il charme della tradizione golfistica all'amenità del lago e ai servizi di un hospitality di lusso.
La trasformazione di un territorio fra opportunità e criticità
L'annuncio del nuovo insediamento, se da un lato conferma l'attrattività magnetica del Lario per gli investimenti nel settore del turismo di fascia alta, dall'altro riaccende i riflettori sulle dinamiche di trasformazione di un territorio geograficamente complesso e storicamente congestionato. Menaggio, località sulla sponda occidentale, è da decenni attraversata dalla statale Regina, arteria nota per le sue strettoie e la sua propensione al traffico intenso, elementi che pongono interrogativi – mai completamente risolti – sulla capacità infrastrutturale di sopportare un ulteriore incremento di presenze e movimenti. La rapidità dell'operazione, che punta a completare i lavori in soli due anni, sottolinea una volontà precisa di accelerare i tempi di realizzazione, inserendosi in un trend ormai consolidato che vede il bacino sempre più orientato verso una vocazione esclusiva.
Il contesto di un lago in continua evoluzione
L'arrivo di Corinthia a Menaggio si inserisce in un panorama in cui simili operazioni stanno diventando sempre più frequenti, segnando una profonda evoluzione – alcuni direbbero una metamorfosi – del tessuto economico e sociale delle sponde. Mentre gli operatori celebrano l'ingresso di un brand prestigioso e l'impulso che ne potrebbe derivare per l'economia locale in termini di indotto e occupazione specializzata, osservatori e residenti pongono l'accento sulla necessità di una gestione oculata della crescita, affinché lo sviluppo non pregiudichi l'equilibrio di un ambiente naturalistico delicato e non esasperi quelle criticità logistiche che da tempo caratterizzano la viabilità lacustre. La sfida, come spesso accade in simili contesti, risiederà nel trovare un punto di incontro tra le esigenze di un turismo globalizzato e la sostenibilità di un territorio dalle dimensioni finite e dalla fragilità intrinseca.




