Tesero, la sprint classica del Tour de Ski incorona Klaebo e Joensuu
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Redazione Sport
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La penultima tappa del Tour de Ski 2026, ospitata sul tracciato di Lago di Tesero in Val di Fiemme, ha riservato una giornata di competizione intensa, caratterizzata da un risultato storico nel settore femminile e da una conferma di assoluto valore in quello maschile. La sprint a tecnica classica, che assegna punti validi per la Coppa del Mondo e che servirà da banco di prova olimpico tra poche settimane, ha visto infatti il trionfo della finlandese Jasmi Joensuu, capace di centrare la sua prima vittoria in carriera nel circuito maggiore dopo aver guidato anche le qualifiche. Un successo, il suo, che interrompe un digiuno nazionale durato dalla primavera del 2024 e che arriva a pochi mesi dall'appuntamento iridato di casa, proiettando l'atleta, prossima al compimento del terzo decennio, in una luce completamente nuova.
Il dominio di Klaebo e il percorso azzurro
Sul fronte maschile, invece, Johannes Hoesflot Klaebo ha offerto una dimostrazione di forza incontestabile, gestendo la finale con una superiorità tale da trasformare il rettilineo conclusivo in una sorta di celebrazione personale. Il norvegese, partito tra i favoriti, ha imposto il suo ritmo nella parte più impegnativa del percorso, in salita, lasciando agli avversari il compito di contendersi gli altri gradini del podio. Tra questi non c'è stato Federico Pellegrino, il quale, pur centrando l'accesso in semifinale, si è poi arrestato a un passo dalla lotta per le medaglie, chiudendo comunque la prova tra i primi dieci atleti classificati. Una prestazione che, seppur lontana dai massimi livelli della carriera, dimostra una competitività di fondo in una stagione dove ogni dettaglio viene scrutinato in vista dei Giochi.
Il quadro delle italiane e l'attesa per la Final Climb
Per le atlete azzurre la giornata ha avuto luci e ombre, con Iris De Martin Pinter che è riuscita a spingersi fino in semifinale, posizionandosi come migliore italiana in dodicesima posizione, mentre Federica Cassol si è fermata al precedente turno, quello dei quarti di finale. Si tratta di prestazioni che, nell'insieme, riflettono un momento di transizione e di ricerca della condizione ottimale, considerando che il calendario prevede appuntamenti ancora più gravosi. La competizione, del resto, non concede tregua: domani il Tour de Ski si concluderà proprio in Val di Fiemme con la tradizionale e temutissima scalata del Cermis, una 10 km a partenza in linea in tecnica libera che separa i fondisti più resistenti dagli altri.
L'ultimo atto in salita
La cosiddetta Final Climb, in programma nella giornata di domani, rappresenta il vero e proprio giudizio finale di questa ventesima edizione del Tour, con partenza alle undici e trenta per gli uomini e alle quindici e trenta per le donne. Un appuntamento che, per la sua durezza e per il dislivello da affrontare, ridisegna spesso le classifiche generali e impone una gestione delle energie tanto oculata quanto aggressiva. I superstiti delle fatiche odierne, tra cui ovviamente i vincitori Klaebo e Joensuu, dovranno quindi ritrovare concentrazione e vigore per affrontare l'ultimo, estenuante sforzo su un tracciato che non perdona alcun calo di tensione.




