Crisi in Medio Oriente: il piano di Bruxelles
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Redazione Esteri
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La crisi mediorientale sembra inarrestabile. Nell'ultima settimana, Teheran ha attaccato obiettivi in Iraq, Siria e Pakistan, Baghdad ha risposto lanciando missili sul Belucistan iraniano e Tel Aviv ha colpito dei target iraniani a Damasco. La situazione umanitaria a Gaza è critica, con carenza di cibo e medicine, e la popolazione è sotto le bombe.
La posizione di Borrell
Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha espresso preoccupazione per l'elevato numero di vittime civili. Ha sollevato la questione di quando si può considerare "troppo" il numero di vittime civili. Secondo Borrell, la situazione a Gaza "non potrebbe essere peggiore".
Il ruolo di Israele
Borrell ha sottolineato che Israele non può costruire la pace solo con mezzi militari. Ha affermato che se Israele non è d'accordo con la soluzione su due Stati, "dobbiamo discuterne e studiare quale altra soluzione hanno in mente".
La diplomazia europea
Il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, ha commentato le recenti dichiarazioni del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, contro la creazione di uno Stato palestinese, nonostante le pressioni degli Stati Uniti in tal senso. Borrell ha sottolineato l'importanza del dialogo e della discussione per risolvere la crisi.




