Interruzione delle trattative per lo sviluppo del carro armato Leopard 2A8 in Italia
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Redazione Economia
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Le trattative tra Leonardo, la società italiana di alta tecnologia, e la ditta di armamenti tedesca KNDS (KMW+NEXTER Defense Systems) per lo sviluppo del carro armato Leopard 2A8 nella sua versione "italiana" o "italianizzata" per equipaggiare l'Esercito Italiano, sono state interrotte. Questa notizia è stata rivelata da Difesa online.
Il disaccordo
Il disaccordo tra le due parti ruota attorno a differenze di vedute circa la percentuale del lavoro sulla piattaforma da svolgere in Italia e su quante e quali componenti italiane dove montare l’MBT opzionato da Roma. Questa situazione ha portato alla fine delle trattative tra KNDS e Leonardo, con conseguenze significative sul piano industriale e operativo.
Le conseguenze
Adesso, la domanda che sorge è: cosa succederà? Una delle certezze è che nel nostro Paese in cantiere c’è un investimento da 23 miliardi tra nuovo carro e AICS: in Europa al momento non esiste nessuna pianificazione finanziaria di questa portata in campo terrestre.
Il futuro dei carri armati in Italia
Knds, il consorzio che riunisce la francese Nexter e la tedesca Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) per la costruzione di Mbt (Main Battle Tank), veicoli corazzati e sistemi di artiglieria, ha stracciato l'accordo di collaborazione con Leonardo per la fornitura all'Esercito italiano dei carri armati Leopard 2A8. Da Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa 2023-2025 è stata stanziata una spesa di 8,2 miliardi di euro per l’acquisto di 271 Leopard 2A8, di cui 133 da combattimento e 138 da supporto, (e un ulteriore miliardo per la modernizzazione di 125 carri armati Ariete C1).
La notizia dell'interruzione delle trattative è stata evidentemente clamorosa e per certi aspetti destabilizzante. Ora, l'Italia dovrà cercare nuove strade per la fornitura dei suoi carri armati.




