I fantastici 4: Gli inizi batte Superman al box office internazionale, ma negli Usa vola più basso

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre Superman domina il botteghino statunitense, il reboot Marvel dedicato alla Prima Famiglia, I fantastici 4: Gli inizi, ha trovato terreno più fertile oltreoceano, dove ha superato il film DC in termini di incassi. Nonostante un avvio promettente, però, il nuovo capitolo del Marvel Cinematic Universe (MCU) ha registrato performance contrastanti, con un clamoroso flop in Cina, mercato che in passato si è rivelato decisivo per il successo globale dei cinecomic.

Con un budget di 200 milioni di dollari, il film ha incassato 218 milioni nel primo weekend, cifra che, seppur significativa, nasconde una distribuzione disomogenea. Negli Stati Uniti, infatti, I fantastici 4 non è riuscito a superare Superman, mentre in altri territori internazionali – esclusa la Cina – ha raccolto consensi migliori. Proprio nel gigante asiatico, però, il film ha segnato uno dei peggiori esordi della storia dell’MCU, con appena 4,4 milioni di dollari, risultato che lo colloca all’ultimo posto tra le uscite Marvel degli ultimi dieci anni.

Diretto da Matt Shakman e interpretato da Pedro Pascal (Reed Richards), Vanessa Kirby (Sue Storm), Ebon Moss-Bachrach (Ben Grimm) e Joseph Quinn (Johnny Storm), il reboot rappresenta il 37esimo film del MCU e il secondo tentativo di riportare sul grande schermo il quartetto creato da Stan Lee e Jack Kirby nel 1961. A differenza delle precedenti versioni – quelle firmate da Tim Story (2005, 2007) e dal controverso Fantastic Four di Josh Trank (2015) – Gli inizi punta a rilanciare i personaggi in vista della Fase 6, con Galactus, il "Divoratore di Mondi", già annunciato come prossimo antagonista.

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