Trump ignora le domande su Epstein, la Casa Bianca accusa i democratici
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Redazione Esteri
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Al termine della firma del disegno di legge che ha posto fine al più lungo shutdown della storia degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha scelto di eludere le raffica di interrogativi dei giornalisti, molti dei quali incentrati sulle recenti rivelazioni del New York Times in merito al contenuto delle email del finanziere Jeffrey Epstein. Mentre i cronisti cercavano di ottenere una sua reazione, egli ha varcato la soglia lasciando cadere nel vuoto quelle domande, le quali, come un'ombra persistente, sembrano destinare a seguirlo ben oltre la cerimonia ufficiale.
L'attacco di Trump e l'accusa ai democratici
La strategia della Casa Bianca, che prova a difendere la gestione di una vicenda tanto spinosa, si è concretizzata in un attacco frontale sferrato attraverso la piattaforma Truth Social. Il presidente ha accusato i democratici di aver "selettivamente" diffuso le comunicazioni del finanziere, morto in carcere, definendo la questione una "bufala" strumentalmente utilizzata per distogliere l'attenzione dai "loro enormi fallimenti", con un esplicito riferimento alla recente paralisi delle istituzioni. "Farebbero qualsiasi cosa", ha aggiunto Trump, "per distogliere l'attenzione dai loro pessimi risultati".
La posizione della famiglia Epstein e l'ipotesi dell'omicidio
Dal canto suo, Mark Epstein, in un'intervista, ha parlato di omicidio, dichiarando di non aver mai creduto alla versione ufficiale del suicidio del fratello, neppure quando questa era stata confermata dall'amministrazione Trump dopo la visione dei filmati. "Spero e credo che queste nuove informazioni possano essere utili a chiarire le circostanze dell'omicidio di mio fratello", ha affermato, aggiungendo che le email confermerebbero le menzogne del presidente, in una dichiarazione che getta ulteriore benzina sul fuoco.
La spinta bipartisan per la pubblicazione integrale dei documenti
Nonostante il pressing contrario della Casa Bianca, la petizione bipartisan per forzare la Camera a votare sulla pubblicazione integrale di tutti i documenti ancora secretati in possesso del Dipartimento della Giustizia ha ottenuto le firme necessarie. L'annuncio è stato dato dal deputato democratico Ro Khanna, il quale, insieme al collega repubblicano Thomas Massie, ha presentato l'''Epstein Files Transparency Act'', uno strumento legislativo che mira a far luce su uno dei casi più oscuri degli ultimi anni.




