Cop29, tagli alle emissioni di metano e debito ecologico
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Redazione Esteri
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Al terzo giorno del vertice sul clima COP29 di Baku, l'attenzione si concentra sulla riduzione delle emissioni di metano, con particolare rilievo alla posizione della Cina e al richiamo di Papa Francesco sul debito ecologico. Il segretario dell'ONU, António Guterres, ha sottolineato come il G20 sia responsabile di circa l'80% delle emissioni globali, definendo questa situazione un'ingiustizia che deve essere risolta.
Papa Francesco, attraverso un messaggio pronunciato dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, ha esortato i paesi ricchi a condonare i debiti dei paesi poveri, evidenziando come il debito ecologico e il debito estero siano due facce della stessa medaglia. Il Pontefice ha ribadito l'importanza della tutela del creato come salvaguardia della pace, sottolineando che non possiamo permetterci ritardi nell'affrontare le sfide climatiche.
Il vertice di Baku si svolge in un contesto di crescente disillusione nei confronti delle istituzioni multilaterali e di una pericolosa tendenza a costruire muri, come ha evidenziato il Papa. Nonostante la prospettiva del disimpegno dell'amministrazione Trump, il messaggio del Pontefice è chiaro: non possiamo lavarci le mani di fronte alla vera sfida del secolo.
Durante la conferenza, sono intervenuti anche il cardinale Parolin e la premier italiana Giorgia Meloni, che hanno ribadito l'urgenza di azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico
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