Sanremo 2026, la prima serata tra omaggi istituzionali, duetti generazionali e la top five della sala stampa

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Si è aperta ufficialmente ieri sera, martedì 24 febbraio, la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, con una prima puntata andata in onda su Rai 1 e condotta da Carlo Conti affiancato da Laura Pappausini, alla sua prima esperienza come co-conduttrice della kermesse, e dall’attore turco Can Yaman -1. La serata, la cui diretta si è protratta fino all’una e quarantaquattro di notte, ha visto susseguirsi sul palco del teatro Ariston tutti e trenta i Big in gara, chiamati a esibirsi per la prima volta con i rispettivi brani e sottoposti al giudizio esclusivo della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web -9. Un esordio che, al netto del rodato meccanismo di conduzione di Conti, ha offerto al pubblico una carrellata di generi musicali, intervallata da momenti celebrativi e da qualche inevitabile imprevisto tecnico.

L’avvio della trasmissione è stato all’insegna della memoria e della continuità, con un omaggio sentito a Pippo Baudo, figura storica del Festival scomparsa nei mesi scorsi, la cui voce registrata ha idealmente aperto le danze -2. Dopo l’esibizione di Olly, vincitore dell’edizione 2025, che ha riproposto «Balorda nostalgia», il testimone è passato ai conduttori -5. Non sono mancati i momenti di commozione, come il ricordo del maestro Peppe Vessicchio, e quelli di significato civile, con la celebrazione degli ottant’anni della Repubblica Italiana. Sul palco è salita la signora Gianna Pratesi, centocinque anni, testimone diretta del primo voto delle donne nel 1946; il suo intervento, pensato come momento solenne, è stato però parzialmente offuscato da un refuso grafico apparso sullo schermo, dove la parola “Repubblica” è stata erroneamente scritta “Repupplica”, un lapsus che ha subito innescato reazioni e commenti sui social network -6.

Tra gli ospiti musicali di punta della serata, Tiziano Ferro ha celebrato i venticinque anni di carriera con un medley che partiva da «Xdono», brano che nel 2001 lo lanciò proprio in una Domenica In condotta da Carlo Conti, per proseguire con altri successi e concludere con l’inedito «Sono un grande» -5. Sul fronte delle collaborazioni e degli incontri, particolare rilievo ha avuto il momento dedicato al personaggio di Sandokan, a cinquant’anni dallo sceneggiato originale. Kabir Bedi, il volto storico della “Tigre della Malesia”, ha incontrato sul palco Can Yaman, interprete del recente reboot, in un passaggio di testimone che ha unito due generazioni di telespettatori -4. L’attore turco, nel suo ruolo di co-conduttore, ha anche coinvolto Laura Pausini in un improvvisato momento canoro in turco sulle note di «Kuzu Kuzu» di Tarkan, mentre dal Suzuki Stage in piazza Colombo si è esibita Gaia e dalla nave Costa Toscana Max Pezzali ha intrattenuto il pubblico con le sue hit -2-9.

Sul versante prettamente musicale della gara, le trenta proposte in concorso hanno sfilato secondo l’ordine di uscita stabilito, partendo da Ditonellapiaga con «Che fastidio!» e chiudendo con il duo LDA e Aka7even e «Poesie clandestine» -8. Se il livello generale delle canzoni è parso a molti commentatori privo di veri e propri picchi, non sono mancate le esibizioni in grado di lasciare il segno. Tra queste, l’inedito duo composto da Fedez e Marco Masini con «Male necessario» ha raccolto ampi consensi, così come la prova di Fulminacci con «Stupida sfortuna», caratterizzata da un linguaggio emotivamente intenso, e quella di Serena Brancale, autrice di una performance toccante con «Qui con me», brano dedicato alla madre scomparsa che le è valso gli occhi lucidi a fine esibizione -2. Ermal Meta ha proposto una struggente «Stella stellina», portando cucito sulla camicia il nome di Amal, una bambina vittima dei conflitti in corso, in un gesto che ha suscitato l’apprezzamento del conduttore -2. Non sono mancati i contrattempi tecnici, come il momentaneo problema al microfono occorso a Tredici Pietro durante «Uomo che cade», prontamente risolto -10.

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