La Notte dei Serpenti incanta Pescara: ventimila in festa per la tradizione abruzzese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Davanti a una folla di ventimila persone, lo Stadio del Mare di Pescara ha ospitato la terza edizione della Notte dei Serpenti, un evento che, tra canti popolari e danze evocative, ha trasformato la tradizione abruzzese in uno spettacolo capace di unire passato e presente. «Un rito liberatorio e purificatore», l’ha definito il maestro Enrico Melozzi, ideatore della manifestazione, che ha sottolineato come la serata sia stata un modo per «riprendersi la leadership musicale italiana» dopo anni in cui la cultura locale era stata «messa da parte».

Promosso dalla Regione Abruzzo e sostenuto dal presidente Marco Marsilio, l’evento – che sarà trasmesso su Rai2 – ha visto alternarsi sul palco cori popolari e artisti come Riccardo Cocciante e le Farfalle Olimpiche, dimostrando come il canto tradizionale possa diventare "pop" senza perdere la sua autenticità. «Un incontro fra radici e futuro», ha aggiunto Melozzi, convinto che questa edizione rimarrà «scolpita nella memoria» per chi vi ha partecipato.

Non sono mancate le polemiche, con il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, che ha accusato la sinistra di aver «voluto cancellare l’evento», salvo poi «perdere, come le riesce meglio». Una presa di posizione che ribadisce quanto la manifestazione sia diventata un simbolo identitario, capace di dividere non solo sul piano culturale ma anche politico.

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