Melozzi e la Notte dei serpenti: orgoglio abruzzese tra musica e selfie
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Redazione Cultura e Spettacolo
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PESCARA. «Tu dici grazie a noi, ma siamo noi a dover dire grazie a te». Le parole di Mario Dragani, anziano membro del coro “Grappolo sonoro”, risuonano mentre il sole inizia a calare sul lungomare di Pescara, dove tra poco prenderà il via la terza edizione della Notte dei serpenti. L’evento, ideato dal maestro Enrico Melozzi, non è solo un concerto ma un tributo alla cultura abruzzese, che quest’anno ha visto protagonisti nomi come Riccardo Cocciante, Rocco Hunt e la Banda dell’Esercito Italiano, diretta dal maestro maggiore Filippo Cangiamila.
Dietro le quinte, tra gli ultimi preparativi, si muovono anche volti noti come quello di Elettra Lamborghini, che in mattinata aveva lanciato un appello disperato su Instagram: «Una brava nail artist oggi a Pescara?». La cantante, arrivata direttamente dall’aeroporto d’Abruzzo, aveva poi corretto il tiro, considerando la domenica festiva: «Chi lavora oggi e viene in hotel a farmi le unghie?». Un dettaglio frivolo, forse, ma che racconta l’atmosfera informale e insieme glamour dell’evento, dove si mescolano tradizione e modernità.
Sul palco, intanto, Melozzi accoglie gli artisti con quella passione che lo ha reso un punto di riferimento per la scena musicale regionale. L’abruzzesità, qui, non è solo folklore: è un’identità che passa attraverso le note di Cocciante, l’energia di Hunt e persino le esibizioni delle Farfalle Olimpiche. Un mix che ha convinto anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, e il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, i quali hanno definito la manifestazione «una vetrina straordinaria per l’Abruzzo».
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