Ritorno alla normalità al Valecenter dopo la rapina
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Redazione Interno
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Il primo sabato pomeriggio dopo la rapina al centro commerciale Valecenter di Marcon, avvenuta mercoledì scorso, è trascorso come un fine settimana qualunque. In effetti, era proprio un sabato pomeriggio come tutti gli altri, quelli che caratterizzano la vita di ogni centro commerciale: caotico, pieno di gente, colorato.
Ritorno alla normalità
Fin dal parcheggio si intuisce come la vita sia tornata a scorrere come prima, nel villaggio commerciale a un passo dall'aeroporto di Venezia e dalla città lagunare.
Indagini in corso
A tre giorni dalla rapina con i fucili mitragliatori al negozio «Gioielli di Valenza» di Marcon, ricostruire in che modo e verso dove il gruppo d’assalto abbia pianificato l’allontanamento dal centro commerciale Valecenter è uno degli interrogativi che attanaglia le menti degli investigatori. Una pista ci sarebbe e avrebbe concentrato l’attenzione degli inquirenti verso ovest, in direzione del Passante e della Brescia-Padova.
Minaccia di morte
«Fate un altro passo e le sparo». Determinati anche a uccidere. Voce ferma, un italiano privo di inflessioni dialettali. La frase è stata pronunciata dal regista del commando, quello che all’esterno del punto vendita “Gioielli di Valenza” ha preso in ostaggio, la più giovane delle commesse, tenendola per il collo con un braccio, e con l’altro impugnando un fucile mitragliatore. Lo sguardo e le parole diretti agli addetti della vigilanza interna che sono accorsi sul posto non appena compreso quanto stava accadendo.




