Halo: Campaign Evolved, la mod che (ri)abilita lo split-screen su PC e i conti con un debutto complicato su Steam

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il ritorno del Master Chief sulla scena videoludica, con il remake del primo capitolo della saga, sta facendo discutere più per ciò che manca che per le novità introdotte.

Halo: Campaign Evolved, disponibile dal 28 luglio su Xbox Series X|S, PlayStation 5 e PC, è stato accolto con entusiasmo per il lavoro di ricostruzione in Unreal Engine 5 e per le nuove missioni inedite, ma l'assenza di alcune funzionalità nella versione PC ha subito acceso l'ingegno della community dei modder, mentre i dati di vendita sulla piattaforma Steam dipingono un quadro iniziale a dir poco problematico per il titolo.

Il fronte della cooperativa locale: la mod che supplisce alle mancanze ufficiali

Una delle caratteristiche storiche della serie, il gioco in cooperativa locale sullo stesso schermo, rappresenta il nodo principale della discordia. Mentre le versioni console del gioco supportano ufficialmente lo split-screen per due giocatori, la versione PC ne è stata inspiegabilmente privata. Questa decisione ha spinto il modder JPurd123 a intervenire, pubblicando su Nexus Mods una mod che riattiva la funzionalità, la quale era di fatto già presente nei file di gioco, semplicemente disattivata dagli sviluppatori.

La mod, come spiegato dall'autore, non modifica il codice eseguibile del titolo, ma si limita a richiamare le routine e le interfacce utente già incluse nella build PC, aggiungendo un secondo giocatore locale in fase di esecuzione. Esiste anche una seconda mod, più avanzata, che permette la personalizzazione indipendente dell'armatura e delle armi per il secondo giocatore e il supporto per l'input misto (tastiera e mouse per un giocatore, controller per l'altro), sebbene al momento l'utilizzo di due controller resti la soluzione più stabile.

L'unico neo, oltre alla limitazione a due giocatori contro i quattro delle console, è che la mod funziona esclusivamente con la versione Steam del gioco, lasciando scoperti gli utenti del Microsoft Store e del Game Pass.

Un debutto amaro su Steam: numeri da record (in negativo)

Al di là delle mancanze tecniche, sono i numeri del lancio a preoccupare. Halo: Campaign Evolved ha raggiunto un picco di soli 25.376 giocatori simultanei su Steam circa dieci ore dopo il rilascio, un risultato che lo rende il peggior debutto per un gioco del franchise sulla piattaforma di Valve. Per comprendere la portata del dato, basta confrontarlo con i picchi storici di Halo Infinite (272.586 giocatori) o della raccolta Halo: The Master Chief Collection (161.024 giocatori), sebbene si tratti di titoli con un'offerta multiplayer che in questo remake, incentrato esclusivamente sulla campagna, è totalmente assente.

Le recensioni degli utenti su Steam riflettono questo andamento altalenante, attestandosi su una valutazione "Mista" con una percentuale di gradimento intorno al 67-68%. Tra le critiche più ricorrenti, oltre all'assenza dello split-screen, emergono problemi di performance, meccaniche di mira poco precise e una recitazione vocale che non ha convinto appieno i veterani.

Un contesto che ha portato il gioco a piazzarsi al diciassettesimo posto tra i lanci di Xbox Game Studios su Steam, superando di poco Microsoft Flight Simulator 2024 ma restando a debita distanza da colossi come Forza Horizon 6.

GeForce NOW e le prestazioni sotto la lente di Digital Foundry

In questo quadro, NVIDIA propone GeForce NOW come una soluzione per aggirare i limiti hardware, inserendo Halo: Campaign Evolved nel catalogo della piattaforma di cloud gaming a partire da questa settimana. Il servizio, che promette di trasformare qualsiasi computer portatile in una macchina da gioco, consente di giocare con prestazioni paragonabili a una scheda GeForce RTX 5080, sfruttando le tecnologie DLSS e ray tracing in cloud.

Una possibilità che potrebbe risultare utile, soprattutto alla luce delle prime analisi tecniche che evidenziano come il gioco fatichi a mantenere i 60fps su processori mainstream come il Ryzen 5 5600, mostrando cali di prestazioni che non si registrano invece sulla versione Xbox Series X.

Il debutto di Halo: Campaign Evolved appare dunque segnato da una serie di contraddizioni: se da un lato il lavoro di remake viene elogiato per la fedeltà all'originale e per l'evoluzione del gameplay con l'aggiunta di nuove armi e veicoli, dall'altro la scelta di escludere lo split-screen dal PC ha aperto una ferita che la community ha già provveduto a suturare con le proprie forze.

I dati di vendita, seppur parziali, suggeriscono che il ritorno del Chief potrebbe non aver fatto il botto sperato, complici forse alcune scelte di design e un'offerta che, per la prima volta, si concentra esclusivamente sulla campagna single-player e cooperativa.

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