Milano, l’attesa per il nuovo assessore all’Urbanistica: il nome di D’Andrea avanza mentre il Pd valuta un rimpasto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Beppe Sala aspetta, ma il tempo stringe. Dopo le dimissioni di Giancarlo Tancredi, indagato, dalla poltrona di assessore alla Rigenerazione urbana, il sindaco di Milano non ha ancora ricevuto la proposta ufficiale dal Pd per il successore. E mentre la scelta potrebbe slittare a settembre, spunta con sempre maggiore insistenza il nome di Federico D’Andrea, ex finanziere e superconsulente, che potrebbe essere chiamato a ricoprire un ruolo chiave ancora prima della pausa estiva.
La partita, però, non si gioca solo sulla sostituzione di Tancredi. Il Partito democratico, sotto la spinta della segretaria Elly Schlein, sta valutando l’ipotesi di un rimpasto più ampio in giunta, che non si limiti a un semplice avvicendamento ma ridisegni gli equilibri della coalizione. Oggi, 26 luglio, è prevista una call tra i vertici del Pd e gli alleati per definire la strategia, con l’obiettivo di dare un segnale di discontinuità dopo lo scandalo che ha travolto l’ex assessore.
Se da un lato la nomina del nuovo titolare all’Urbanistica potrebbe attendere settembre, dall’altro la figura di D’Andrea – già indicato come possibile "superconsulente" con un profilo di garanzia, sul modello di Franco Gabrielli alla Sicurezza – potrebbe essere sbloccata in tempi rapidi. Un modo per tamponare l’emergenza e riavviare un settore cruciale per una città in continua trasformazione come Milano, dove i progetti di rigenerazione urbana sono al centro delle politiche comunali.




